mercoledì 19 ottobre 2016
La via del guerriero, dalla gnosi della musica alla gnosi delle arti marziali...
Che relazione ci può essere tra... Ken Shiro, Bruce Lee, e l’arte della musica...? A prima vista, direi poca... Poca relazione in un “oceano” culturale popolato per lo più di isole scollegate tra di loro... ma via via i collegamenti si iniziano a trovare... intanto direi che il cartone animato “Ken Shiro”, che ha popolato la mia adolescenza, ha qualcosa di “numerologico” in comune con i film di Bruce Lee, forse una sorta di codice tre/cinque, o cinque/tre, rispettivamente per Ken e Bruce... che faceva poi questo Ken, oltre ad aggirarsi nei deserti postatomici giapponesi... emanava una sorta di aura blu, ed era contrapposto al guerriero cattivo Raoul, o forse Raul (probabile che il codice sia a quattro lettere, come al solito)... il quale Raul invece, cicondato da una “minacciosa” aura rossa, e in sella ad un ancora più minaccioso cavallone nero, dichiarava di voler dominare il mondo... poi c’era una bambina Lyn, a sua volta circondata da una tenue aura giallina, che ogni tanto diceva a quei due basta con le violenze... e inoltre sia Ken che Raul stavano costantemente alla ricerca di una certa Giulia, che oltre a scappare da Raul doveva guardarsi anche da tutta una serie infinita di altri guerrieri cattivi... che può significare tutto questo...? Mah, tanto per cominciare direi che ci sono in ballo le “solite” parti interne, i personaggi, insomma è già un buon punto di partenza ipotizzare che Ken, Raul, Lyn e Giulia sono tutti un po’ la stessa persona, o come si dice sono archetipi... il guerriero stesso sarebbe secondo alcune scuole esoteriche un archetipo, uno dei dodici archetipi che “popolano” ognuno di noi... tuttavia esiste anche una gnosi specifica, nel senso che anche in questo il nostro corpo è sempre la “tecnologia” più potente, e dopo anni di “esaltazione televisiva” per il guerriero che fa fuori tutti i cattivoni con i suoi “uatatatata”, mi sembra che sto iniziando a vedere questa gnosi... e questo a partire dalla gnosi della musica nel mio caso... il detto comune, in nautica o anche aeronautica, attenzione a ore sei, occhio a ore dodici, etc, può dare qualche suggerimento iniziale in proposito... e anche la classica immagine di Leonardo da Vinci dell’Uomo Vitruviano... insomma anche l’arte marziale può essere concepita come una musica, una serie di note e/o di accordi... per esempio non mi spiegavo l’origine dell’eleganza dei movimenti del guerriro Neo nella trilogia Matrix, mentre adesso comincio a vederne l’origine... il discorso è più che ovvio, non è importante, soprattutto in questo caso, imparare per applicare, ma più che altro il contrario, cioè applicare per imparare... il mondo già trabocca di violenza, di stupidi guerrieri e di stupidissime guerre... e ovviamente qui non siamo nemmeno pronti, e nemmeno intendiamo, per adesso, cominciare una scuola tipo quella delle “sette stelle di Hokuto”, dato che al momento siamo ancora a cinque puntini e non a sette, e non solo per questo... anche i cinque hanno, e probabilmente avranno ancora per lungo tempo, quella loro “provvisorietà”, anzi quel loro carattere di “work in progress”, incompletezza, etc... inoltre mi sa che una via del guerriero avanzata richieda un bel po’ di puntini, anche più di sette... ma versioni ridotte della gnosi si possono avere anche a tre, quattro e cinque puntini... il guerriero spirituale con le sette stelle per adesso non credo che serva granché, qui serve di riuscire a dare questi volantini e servirebbe di trovare un po’ di partecipanti intanto ai lavori “santi-santissimi” generati da questo “scemo” qui, in versione italiana... comunque queste versioni ridotte di auto-addestramento che ogni tanto sto provando da solo sono anche esercizi carini... così come con gli esercizi musicali quello che queste pratiche possono dare è una certa “centratura”, cioè all’inizio si cerca di ottenere come minimo un certo “riequilibrio” di quei tre/sette/dodici elementi che caratterizzano per esempio anche la musica... nella musica gli accordi sono inizialmente fatti di tre note, la scala di sette, e la scala cromatica di dodici... genericamente accade, che più una musica è ricca di note, di accordi, e di varianti, e più si ottiene questa riequilibratura... per esempio il jazz, coi suoi giri armonici così carichi di accordi secondari, ti costringe a provare, nell’ambito di una canzone un po’ tutte e dodici le note però tenendo le sette della scala principale come base di partenza... il rock talvolta in questo riesce meno, però col sistema del rock diventa più facile... “alimentare anima”, cioè usando giri armonici più strettamente tonali si riesce più facilmente a inserire alcune variazioni di quel tipo o “colore” lì... ma questo all’inizio accade, anzi è inevitabile, per via del fatto che è difficile, ai limiti dell’impossibile, di sommare più di due ragionamenti, e quindi il “lavoro” si costruisce solo sulla base di precedente altro “lavoro”, finché poi le virgolette iniziano anche a cadere... ma hai detto niente in un mondo, soprattutto quello occidentale quale io mi vedo intorno, che ostinatamente si sforza di... evitare qualsiasi sforzo e/o coinvolgimento, proprio nel momento in cui è ormai evidente che non si può andare avanti così come si è fatto per secoli, per millenni, con le solite “certezze”, la solita “prosopopea”, e le... solite cose insomma... http://giulioarca.blogspot.it/ giularca@tiscali.it
giovedì 13 ottobre 2016
Ancora sui giochi cattivi, i rovinatori, gli arrivatori, il condizionamento...
Mi sembra ormai evidente che il bullismo sia l’aspetto fondamentale, anzi il rumore di fondo, che “governa” questo pianeta... ormai siamo in una frenesia, in un parossismo di bullismo demoniaco davvero mai visto prima, senza precedenti... precedenti dei quali io abbia esperienza, ovviamente... Si dice che non sia consentito né opportuno avere opinioni sull’universo, e che quindi bisogna “solo” (il solito avverbio “solitario” che impesta ogni pseudo-ragionamento pseudo-umano...) conformarsi a ciò, a “questo”, a questo dato di fatto, qualunque esso sia, senza nemmeno conoscerne la ragione o le ragioni... e non c’è mai tempo per fare niente, perché il grande bullo cosmico incalza sempre, e dietro ogni inganno ce ne sono subito pronti degli altri... prima ti fanno credere una cosa, e due secondi dopo sono già pronti a smentirla, e non gli basta mai... non gli basta più nemmeno il pollo comsico, dopo già iniziano a pretendere la catena di pollerie, poi anche universi interi di polli cosmici allo spiedo che devono “solo” dare a loro tutto quello che pretendono, così, senza alcun contraccambio... e intanto il Perepè suona ai passanti, e ormai è quasi l’unica cosa che si riesce a fare, siccome questi passanti che passano ma che non passano, alla fine non sono altro che questo, spremitori di perepè... tanto se poi da qualche parte esiste, cheneso, un sistema di equazioni, un calcolo del dare-avere, così poi come è anche ovvio aspettarsi che sia, a loro che gli frega, basta giocare a... “bingo” e non porsi problemi, domande (naaaaah!), tanto quello lì “è nu ‘sciem”, e tanto i terricoli vivacchiano in base alla regola del “più furbo”, ovvero sii furbo, e se incontri un altro furbo, fatti più furbo di lui... come funziona il giochetto...? “Bisogna essere insignificanti” dice il coprotagonista nel film l’Avvocato del Diavolo, così “loro” si accorgeranno di te solo quando sarà troppo tardi... e questo è un aspetto del gioco, anzi del “gioco”... perché pare che lorsignori/e sappiano fare il “gioco” soltanto quando è ben circondato da virgolette... e così poi te li vedi arrivare, al momento giusto, quando ormai è troppo tardi per scansare i loro agguati, col sorriso in bella mostra sulle loro facce (grasse), della serie t’ho ingannato, t’ho fregato, t’ho rifregato, ci sei cascato un’altra volta... ma davvero credevi che ti avremmo lasciato fare quello che vuoi, che vuoi fare tu, lavorare...? Vuoi applicare cosa, la tua fantasia-creatività, al tuo lavoro...? Vuoi essere alternativo e vuoi che questo tuo “altro mondo possibile” contagi o inquini il nostro...? Nossignore, noi ci difendiamo da te, e ci difendiamo “preventivamente”... per questo, se necessario, approntiamo degli inganni bell’è pronti magari anche prima che tu nasca, se ci riesce... se questo è troppo e se non ci riesce, ci “industrieremo” dopo, siccome la nostra vera e più fiorente industria è quella dell’inganno... e poi noi siamo come te, a noi non ce ne frega nulla di pianeti, stelle, lune, universi... a noi importa “solo” di fregarti, di evitare te e di evitare qualsiasi cosa, financo l’inevitabile... per questo “noi” arriviamo, arriba arriba, e roviniamo tutti i tuoi tentativi... noi ti roviniamo e poi accusiamo te di aver rovinato noi e anche te stesso... riscrivere la storia...? Ma quale storia, non esiste la storia, e qualora esistesse non va raccontata, non c’è nessuna storia da raccontare... si dice che un tempo esistessero popoli pacifici, i gilanici, i giganti, e chissà cos’altro... ma poi siamo arrivati noi, gli arrivatori, i rovinatori... ma anche questa è un’altra storia, una storiella così, e scemo chi ci crede... nella seconda serie del “Dr. Who”, il dottore insomma, il dottore incontra Satana nell’episodio “l’Abisso di Satana”, e Satana gli dice che lui sta lì “da prima che fu stabilito l’universo”... ma che significa “da prima che fu stabilito l’universo”...? Gli risponde (giustamente) il dottore... che è, un’altra dittatura o poco ci manca questo vostro “universo”... della serie qui c’è un solo verso, ok... non si accettano di-versi, e qui già siamo meno d’accordo... come dire non si gioca, non ci si diverte qui... e poi si finisce a dire che il “verso” sarebbero “loro”, quei “noi” che si op-pongono al me, noi, loro, tutti, e tutte... e poi ovviamente il dottore davanti a Satana che gli propone due vasi uguali, glieli rompe entrambi... scegli a o scegli b, tanto sono entrambi sbagliati... e come potremmo parlare del gioco più demoniaco di tutti, il gioco dello “zumpa”... e per la propaganda lo “zumpatore” sarei io, che finisco a fare i cinque puntini (il già quinto...) per tentare (anche) di recuperare i quattro in un qualche modo... mentre loro non appena il “target” supera in un modo qualunque i tre puntini, scatenano le loro orde dappertutto... e la morale è sempre quella... fai merenda con... (no)... la morale dell’inganno è sempre la stessa... se (quello lì) cade nei nostri inganni significa che è lecito ingannarlo... e come si combina questo col gioco dello zumpa...? Approntano i loro inganni in modo tale che poi ci devi cadere per forza... e così i loro inganni diventano anche “leciti”... e così ti condizionano... giorno dopo giorno alzano le loro pressioni, col gioco della rana bollita, e da te pretendono sempre di più, sempre di più, tu devi “fare”, mentre loro sono giustificati, hanno “già dato”, e questo è il loro “dare”, solo inganni... http://giulioarca.blogspot.it/ giularca@tiscali.it
lunedì 3 ottobre 2016
I giochi di cattiveria, la fuga nella "bellezza", e il grande atteggiamento...
Roma città eterna, Roma città dell’amore, Roma città della cosiddetta “grande bellezza”, etc etc... ma è proprio così che funziona...? Questo, ovviamente, potrebbe suonare anche come una critica a me stesso, in tal caso, no problem... in ogni caso la questione è cercare di essere il più possibile adeguati ai tempi che stiamo vivendo, e questo ovviamente vale da entrambe le parti... se io, da una parte, sono stato un po’ “indotto” a provare in anticipo alcune cose che per l’epoca attuale potrebbero anche essere un po’ troppo avanzate o un po’ premature, quale delle due, fa lo stesso, scegliete voi... dall’altra però Roma sta diventando un po’ l’emblema del grande ritardo che l’occidente nel suo complesso ha accumulato e sta continuando ad accumulare, non tanto nei confronti dell’oriente, anzi un po’ anche questo, ma non solo... il ritardo è ritardo complessivo di una civilizzazione nella quale però, va detto, i cosiddetti “esseri umani” hanno appena imparato a camminare, e il cammino è lungo... e insomma quindi per adesso vanno “alla grande” tutta una serie di comportamenti, “pensieri”, e atteggiamenti, che mettono proprio Roma al centro di questa “crisi” dell’occidente, e dell’umanità nel suo complesso... crisi che però può anche essere una crisi di crescita... va da sé che l’occidente pretende di continuare a “fare” come ha sempre fatto, quando ormai ciò è evidentemente non più possibile... è anche comprensibile che da parte mia, dopo un iniziale periodo di “gioco” piuttosto impostato sulla “grande bellezza”, o su quella che in codice viene chiamata “la spiaggia”, stia passando a un’impostazione più orientata al lavoro, così come mi è anche più congeniale, e lo era anche prima nel periodo della mia precedente propaganda... il punto è anche che “gli altri”, cioè la città, cioè insomma tutti coloro che sarebbero il “pubblico” di questi volantini e di questa iniziativa, passato il periodo del giocare alla “grande bellezza”, e trovandosi di fronte a qualcosa che è più adatto a risolvere i loro problemi della situazione attuale, però invece se ne discostano con un fastidio e una irritazione aumentati... insomma la maschera del diamoci le arie dell’essere nella città eterna, la città prescelta, la grande bellezza impostata più che altro su una sorta di nostalgia del passato imperiale romano o qualcosa del genere, insomma nostalgia di che, degli schiavi, e io che sarei poi in questa “vostra” considerazione, e voi che sareste nella mia... specchi che si rimandano le stesse immagini... ma Roma è ormai impestata da tutta una smania di “giocare”, tanto che potremmo inventarci dei (finti) giochi di società per tentare di descrivere l’indescrivibile... ci provo quindi... proviamo a immaginare il “gioco del telefono”... cioè una catena di persone che si passano informazioni su altre persone, le quali però non saranno mai comprese in questa catena di trasmissione... che valore o che veridicità avranno mai queste informazioni...? Oppure il “gioco della colpa”, o gioco “è colpa tua”... alcune persone importanti si divertono ad autoaccusarsi di qualcosa, o a mettersi in situazioni di difficoltà, dando a intendere vagamente che sono costrette a fare ciò per “colpa” di qualcun altro, qualcuno che però non nominano... e che valore può avere questo tipo di “accusa”, e che valore può avere questa “colpa”...? E questi sono solo alcuni degli innumerevoli “giochi” ai quali tocca assistere... poi vorrei tentare di descrivere questa “grande bellezza” o casomai fuga nella bellezza, questa smania di essere giovani a tutti i costi, quando poi nella situazione attuale non si capisce a cosa dovrebbe servire... la vita delle cosiddette gang, oppure passare le giornate a penzolare dentro e fuori un fast food, oppure cosa, ditemelo voi, a parte rare eccezioni di un certo interesse persino gli “artisti di strada” sono in stragrande maggioranza solo un altro tipo di schiavi che perlopiù con la loro “arte” non fanno altro che ribadire che questa è la società migliore possibile, e che questa è una società, tra l’altro... insomma l’inutilità di questa vita, anzi di questi “stili di vita”, che sono poi solo dei piccoli esempi dell’inutilità del mondo e delle sue lusinghe... ma nell’epoca attuale nemmeno credo che valga la pena di allontanarsi troppo da questa “società” ed andarsene su qualche isola deserta e troppo selvaggia, serve per adesso “solo” di lavorare un po’, hai detto niente, insomma di fare un po’ di isola di lavoratori, o anche lavoratori-amici, il che non guasta... infine l’atteggiamento... alla radice di tutti questi fenomeni che cosa c’è, se non un atteggiamento, anzi l’Atteggiamento, nella sua realtà più dura e “metafisica”... pare che l’atteggiamento nelle scienze psicologiche-sociali sia definito come “prodotto dei giudizi di valore per le aspettative”, cioè una moltiplicazione dei due aspetti (peggiori) della cosiddetta “mente umana”, ovvero da una parte quanto si crede che una tal cosa valga, e dall’altro, quanto si crede che una talatra cosa sia possibile che accada... cristalli mentali difficili da sciogliere... e in più ricordiamoci un po’ di cosa diceva Mazzini, per esempio, circa la “teoria e la prassi”, senza l’una non c’è l’altra... non è la stesso, ma ci somiglia, se non fai non capisci, resti nel cristallo sbagliato, nel “grande atteggiamento”... giulioarca.blogspot.it facebook: giulio.arca.relaxed
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