Questo
volantino sarebbe un tentativo di aggiornarvi circa i miei esperimenti
informatici, e allo stesso tempo un tentativo di chiarirmi un poco le idee...
seconda cosa non tanto facile eh, almeno in questa fase... è poco più di un
anno e mezzo che gioco, o “gioco”, e da pochissimo sono in fase “cubica”, con
una notevole pressione addosso anche... ma cerco di espandere i miei
esperimenti informatici facendo ricorso a vari procedimenti “gnostici”, tra i
quali spicca il cosiddetto “trans-surfing”, una sorta di concezione “labirintica”
della vita, che devo dire mi ha influenzato non poco... per esempio un po’
applico questa “concezione” quando passeggio... nel senso che non c’è proprio
un percorso deciso a priori, ci sono sì dei tempi grosso modo di partenza e di
arrivo, ma lascio che il percorso si “sviluppi” da solo, mentre cammino... i “punti
di svolta” in questo caso sono gli incroci delle vie... ma esistono anche punti
di svolta e “incroci” di tipo lavorativo... per esempio quando sei chiuso in un
ufficio non sei tanto libero di passare improvvisamente e senza una vera
ragione da una cosa all’altra... i tasks lavorativi tendono ad essere svolti
sequenzialmente... e l’impiegato tende sempre più alla specializzazione...
così, evitando il mare magnum, anzi il mare immenso delle varianti lavorative,
l’impiegato diventa in breve tempo da triste a “tristissimo”... e per non fare
inutili “complimenti” anche meno che tristissimo, ci siamo capiti... qui
invece, pur nella più completa, almeno per adesso “soledad” informatica,
funziona tutto all’opposto... tendo, tendenza che comunque avevo già quando ero
impiegato “normale” pure io, a passare da una materia all’altra, e a passare
anche da un compito all’altro... e ovviamente non c’è qualcuno che mi assegna
questi compiti lavorativi, me li assegno da solo... ma in realtà nemmeno me li
assegno da solo, mi capitano davanti, così come mi capita di svoltare di qua e
di là quando passeggio senza una ragione apparente... o a volta “scelgo” di
andare a destra o a sinistra o al centro, etc, basandomi su microscopici “indizi”,
cheneso, un semaforo che diventa verde, un passante più simpatico della media,
un raggio di sole ben posizionato, o l’opposto, un cono d’ombra quando fa
troppo caldo, o una fontanella, etc... insomma “serendipity”, cioè una sorta di
leggerezza che non è superficialità, è un passare da una cosa all’altra che
però ha un senso, siccome il tipo di idee e di intuizioni che io... vo cercando
non stanno scritte da nessuna parte, alla fine nemmeno proprio su questi
volantini, che come forse già sapete si limitano ai tre “soliti” puntini... e
allora vo cercando, girando, passando da un task all’altro, da un codice all’altro,
mentre anche ascolto delle videolezioni univeristarie di varie materie,
soprattutto ingegneria... una mia “fissa” particolare, recentemente, è questa
faccenda dei labirinti, e adesso vi racconto la storia di questa “fissa”, nel
senso che dopo alcune esperienze con i classici strumenti di Office, avevo già
alcuni anni fa sviluppato una sorta di... non fastidio, non è la parola giusta,
diciamo una sensazione di scomodità, a vedere i dati “ingabbiati” in tabelle o “imprigionati”
all’interno di complicati e assurdi database... in un certo senso l’espressione
grafica dei dati mi sembrava più “umana” quando era agli albori dell’informatica,
quando ancora tabelle e finestre non esistevano, quando gli smanettoni dell’informatica
si dovevano costruire le loro tabelle “a mano” usando alcuni caratteri ASCII, la
cosiddetta arte ASCII, insomma facevano le “cornicette” attorno ai loro dati
usando dei caratteri che magari nemmeno erano stati pensati per svolgere un
tale ruolo, e taluni andavano anche oltre e usavano i caratteri per “disegnare”
in una sorta di “impressionismo informatico”, e questa più propriamente sarebbe
quella che chiamavano l’arte ASCII, arte che comunque non è scomparsa, anzi...
Ho sempre trovato vagamente interessante questa faccenda, forse ci vedevo qualcosa
di vagamente “spirituale” anche quando non credevo affatto all’esistenza dello
spirito... e di recente questa cosa è diventata un po’ un “delirio”, nel senso
che è tornata a galla questa esigenza delle “cornicette”, ma in un altro modo e
con altri scopi... scopi che ovviamente per il momento fatico anche io ad
immaginare... diciamo che forse questi scopi vanno ben oltre il problema,
problema comunque non affatto stupido e non affatto facile da risolvere, del
racchiudere i dati dentro dei recinti, recinti però flessibili, che non
finiscano per “imprigionare” i dati stessi... e questo riconduce anche un
volantino precedente, nel quale accennavo a curiose (pseudo) apparizioni
gesùcristiche dentro il blocco note... è un problema simile, come fa una riga a
sapere quando deve terminare, se non glielo dici...? Lo deve sapere per forza,
siccome con l’invio inserisci dei caratteri, caratteri di controllo invisibili,
che però ci sono... e un problema simile è questo: come fa un dato a sapere di
essere un dato, e un’istruzione a sapere di essere tale...? Mica sono
autocoscienti, anzi... lo sono ben poco, direi, nel sistema binario... e allora
torna anche la fissa del gioco del tetris, intesa anche questa come un “codice”,
un gioco-codice, che usata in certi modi, potrebbe portare a...
I Cinque Puntini giularca@tiscali.it http://giulioarca.blogspot.it/