Il calcio
è qualcosa di cui non vale la pena occuparsi...? Non credo... Anche perché non
credo che esista davvero qualcosa di cui non valga la pena occuparsi... ed ecco
allora, che anche dai miei momenti di “svago”, di “staccare la spina”, diciamo
così, vengono fuori nuove idee e nuovi pezzetti di idea... sarà un caso che il
gioco del calcio, quello classico che ha preso piede a livello di massa
all’inizio del ‘900, prevede proprio undici giocatori per squadra...? Sì, lo so
che esistono anche il calcetto o calcio a cinque, il calciotto, e altre
varianti, comunque proprio questo intendevo dire, la spiegazione storica è che
durante la prima guerra mondiale le camerate dei soldati erano fatte di undici
soldati, e così vennero fuori le squadre a undici giocatori... ma come tutte le
spiegazioni storiche, ha proprio lo svantaggio delle spiegazioni storiche, cioè
di mettere sullo stesso piano questioni universalmente vere e dettagli-varianti
che potrebbero essere veramente solo frutto del caso e delle coincidenze...
questa è ovviamente una questione che non pretendo affatto di risolvere,
anzi... comunque siccome all’inizio del ‘900 c’era un periodo in cui le squadre
di calcio venivano schierate in campo con formazioni che oggi sono chiamate
“antiquate”, come per esempio il “WM”, e invece poi si è passati per svariati
decenni a mettere le squadre in campo con i giocatori su tre linee, rispettando
una sorta di legge del tre... cioè della serie esistono “solo” i difensori, i
centrocampisti e gli attaccanti, e quindi gli esperimenti iniziali coi vari
“WM”, “MW” etc, sono stati accantonati bollandoli come “antichi”, e si è
passati a celebrare per molto tempo solo le formazioni a tre linee orizzontali,
cioè i ben noti 4-4-2, 4-3-3, 5-3-2, etc... insomma ogni modo possibile di
mettere la squadra in campo però solo su tre linee, rispettando questa
implicita “legge del tre”, legge del tre che comunque resta “vera”, nel senso
che la si ritrova praticamente in ogni disciplina... poi però in anni più
recenti, grosso modo a partire dagli anni ’90 del ‘900 o qualcosa del genere,
sono iniziate ad apparire le formazioni basate su quattro linee orizzontali,
cioè i vari 4-2-3-1, 4-3-1-2, etc, insomma senza che nessuno lo dicesse
apertamente gli allenatori sono andati oltre lo schieramento su tre linee, e si
è cominciato a parlare di ruoli come il “tre-quartista”, il “falso 9”, etc...
insomma nell’uso pratico, se non proprio nella teoria, è entrato un quarto
elemento che mette un po’ in dubbio la rigidità dello schieramento su tre
linee... grosso modo questi ragionano ancora con lo schema dei tre ruoli
fondamentali, però poi nella pratica lasciano che esista un calcio
potenzialmente un poco più fantasioso, e meno prevedibile... ma il grosso della
questione , come già ho scritto in precedenti volantini, riguarda l’uso dei
passaggi, il motore vero della “fantasia calcistica” sarebbe quello... ma anche
il tipo di posizionamento in campo fa parte di questo discorso, siccome mi sono
accorto che proprio gli schieramenti “moderni”, a quattro linee, sono più
adatti di quelli a tre per un calcio più fantasioso... io per adesso non riesco
a mettere su una squadra di calcio-calcetto etc, però faccio i miei esperimenti
coi videogiochi, alcuni davvero ben fatti, e ogni tanto riesco a trovare
qualche giocatore/trice occasionale per fare una partita in due ai
videogiochi... di recente, sempre per quanto riguarda i videogiochi sul calcio,
ho manifestato dell’interesse per un gioco di football manager che ho
installato nel mio smartphone... in questo gioco non si gioca direttamente la
partita, che viene giocata dal computer, ma si mette la squadra in campo, e a
questo proposito, ho riscontrato che questo giochetto “real football manager” è
ancora più moderno rispetto agli allenatori contemporanei “moderni”, cioè
prevede schieramenti su tre, quattro e addirittura anche cinque linee... oltre
alle posizioni intermedie tra centrocampo e attacco, sono possibili anche le
posizioni intermedie tra difesa e centrocampo... inoltre, le posizioni
possibili delle prime quattro linee sono cinque per linea, mentre il portiere
ha ovviamente solo una possibile posizione,
e gli attaccanti hanno solo tre possibili posizioni, perché ovviamente
non vai a schierare una punta quasi vicino al calcio d’angolo... ed è
interessante che la somma di tutte le possibili posizioni fa 24, che è
“esotericamente” un numero interessante... facendo un semplice calcolo
combinatorio, con 11 giocatori da piazzare in 24 possibili posizioni, abbiamo
ben 1.144.066 modi di mettere una squadra in campo, altro che 4-4-2 e
4-4-1-1... si va ben oltre... e inoltre stavo osservando che sarebbe il caso di
notare anche le linee verticali, non solo quelle orizzontali, per
“classificare” una tale ricchezza di formazioni-posizionamenti... poi è
iniziato anche un po’ di “delirium tremens” del tipo i film intitolati
“l’allenatore nel pallone”, cioè intendo dire, ho provato anche a fare degli
esperimenti di tipo astro-planetario con questo gioco, usando le posizioni
degli undici corpi celesti del sistema solare, che sono undici proprio come il
numero dei giocatori in campo... e il campo potrebbe essere usato anche come
una metafora degli assi x e y con la quale dal punto di vista terrestre vengono
osservati i corpi celesti... e il pianeta Terra lo faccio giocare in porta...
http://giulioarca.blogspot.it/ giularca@tiscali.it
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