lunedì 15 agosto 2016

Alcune teorie avanzate del gioco del calcio, ovvero l'allenatore nel pallone...


Il calcio è qualcosa di cui non vale la pena occuparsi...? Non credo... Anche perché non credo che esista davvero qualcosa di cui non valga la pena occuparsi... ed ecco allora, che anche dai miei momenti di “svago”, di “staccare la spina”, diciamo così, vengono fuori nuove idee e nuovi pezzetti di idea... sarà un caso che il gioco del calcio, quello classico che ha preso piede a livello di massa all’inizio del ‘900, prevede proprio undici giocatori per squadra...? Sì, lo so che esistono anche il calcetto o calcio a cinque, il calciotto, e altre varianti, comunque proprio questo intendevo dire, la spiegazione storica è che durante la prima guerra mondiale le camerate dei soldati erano fatte di undici soldati, e così vennero fuori le squadre a undici giocatori... ma come tutte le spiegazioni storiche, ha proprio lo svantaggio delle spiegazioni storiche, cioè di mettere sullo stesso piano questioni universalmente vere e dettagli-varianti che potrebbero essere veramente solo frutto del caso e delle coincidenze... questa è ovviamente una questione che non pretendo affatto di risolvere, anzi... comunque siccome all’inizio del ‘900 c’era un periodo in cui le squadre di calcio venivano schierate in campo con formazioni che oggi sono chiamate “antiquate”, come per esempio il “WM”, e invece poi si è passati per svariati decenni a mettere le squadre in campo con i giocatori su tre linee, rispettando una sorta di legge del tre... cioè della serie esistono “solo” i difensori, i centrocampisti e gli attaccanti, e quindi gli esperimenti iniziali coi vari “WM”, “MW” etc, sono stati accantonati bollandoli come “antichi”, e si è passati a celebrare per molto tempo solo le formazioni a tre linee orizzontali, cioè i ben noti 4-4-2, 4-3-3, 5-3-2, etc... insomma ogni modo possibile di mettere la squadra in campo però solo su tre linee, rispettando questa implicita “legge del tre”, legge del tre che comunque resta “vera”, nel senso che la si ritrova praticamente in ogni disciplina... poi però in anni più recenti, grosso modo a partire dagli anni ’90 del ‘900 o qualcosa del genere, sono iniziate ad apparire le formazioni basate su quattro linee orizzontali, cioè i vari 4-2-3-1, 4-3-1-2, etc, insomma senza che nessuno lo dicesse apertamente gli allenatori sono andati oltre lo schieramento su tre linee, e si è cominciato a parlare di ruoli come il “tre-quartista”, il “falso 9”, etc... insomma nell’uso pratico, se non proprio nella teoria, è entrato un quarto elemento che mette un po’ in dubbio la rigidità dello schieramento su tre linee... grosso modo questi ragionano ancora con lo schema dei tre ruoli fondamentali, però poi nella pratica lasciano che esista un calcio potenzialmente un poco più fantasioso, e meno prevedibile... ma il grosso della questione , come già ho scritto in precedenti volantini, riguarda l’uso dei passaggi, il motore vero della “fantasia calcistica” sarebbe quello... ma anche il tipo di posizionamento in campo fa parte di questo discorso, siccome mi sono accorto che proprio gli schieramenti “moderni”, a quattro linee, sono più adatti di quelli a tre per un calcio più fantasioso... io per adesso non riesco a mettere su una squadra di calcio-calcetto etc, però faccio i miei esperimenti coi videogiochi, alcuni davvero ben fatti, e ogni tanto riesco a trovare qualche giocatore/trice occasionale per fare una partita in due ai videogiochi... di recente, sempre per quanto riguarda i videogiochi sul calcio, ho manifestato dell’interesse per un gioco di football manager che ho installato nel mio smartphone... in questo gioco non si gioca direttamente la partita, che viene giocata dal computer, ma si mette la squadra in campo, e a questo proposito, ho riscontrato che questo giochetto “real football manager” è ancora più moderno rispetto agli allenatori contemporanei “moderni”, cioè prevede schieramenti su tre, quattro e addirittura anche cinque linee... oltre alle posizioni intermedie tra centrocampo e attacco, sono possibili anche le posizioni intermedie tra difesa e centrocampo... inoltre, le posizioni possibili delle prime quattro linee sono cinque per linea, mentre il portiere ha ovviamente solo una possibile posizione,  e gli attaccanti hanno solo tre possibili posizioni, perché ovviamente non vai a schierare una punta quasi vicino al calcio d’angolo... ed è interessante che la somma di tutte le possibili posizioni fa 24, che è “esotericamente” un numero interessante... facendo un semplice calcolo combinatorio, con 11 giocatori da piazzare in 24 possibili posizioni, abbiamo ben 1.144.066 modi di mettere una squadra in campo, altro che 4-4-2 e 4-4-1-1... si va ben oltre... e inoltre stavo osservando che sarebbe il caso di notare anche le linee verticali, non solo quelle orizzontali, per “classificare” una tale ricchezza di formazioni-posizionamenti... poi è iniziato anche un po’ di “delirium tremens” del tipo i film intitolati “l’allenatore nel pallone”, cioè intendo dire, ho provato anche a fare degli esperimenti di tipo astro-planetario con questo gioco, usando le posizioni degli undici corpi celesti del sistema solare, che sono undici proprio come il numero dei giocatori in campo... e il campo potrebbe essere usato anche come una metafora degli assi x e y con la quale dal punto di vista terrestre vengono osservati i corpi celesti... e il pianeta Terra lo faccio giocare in porta...
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