lunedì 19 settembre 2016
La gnosi della matematica, ovvero più o meno la "regina" delle scienze...
Si dice che la matematica sia la regina delle scienze, e in effetti pare proprio che sia così... riguardo poi le varie “materie”, per anni mi sono chiesto se per caso esistesse una “materia” superiore, o sovraordinata alle altre, il che equivale a chiedersi anche il perché esistano più “materie” scientifiche, o discipline, etc, e se magari anche questo non sia altro che apparenza, cioè campi “diversi” dello scibile che appaiono separati e/o scollegati, mentre in realtà potrebbero essere né l’uno né l’altro... e forse non sono l’unico a porsi certe domande “sceme”, mi ricordo di aver passato periodi nei quali credevo che una “materia” fosse superiore alle altre, a volte così è stato per la filosofia, come fecero gli antichi greci, altre volte per la logica, come alcuni teorici matematici che cercano con alterni successi di fondare la matematica sulla logica, altre volte ho messo la politica al primo posto, ritenendo che il tipo di società in cui viviamo sia il principale fattore condizionante, cosa peraltro che non mi sento di smentire un granché... adesso forse potrei dire che la “materia regina” potrebbe essere la matematica, oppure potrei anche ipotizzare che una vera e propria “materia regina” non c’è, oppure c’è, ma non ci riesce di individuarla, forse proprio perché siamo limitati e condizionati, limitati nelle nostre piccole mentalità ristrette, e anche condizionati dalla società, che in questa fase sembra quasi eclusivamente proiettata al conseguimento del profitto, il solito capitalismo insomma... insomma questa domanda su quale sia la “materia regina” o materia originaria resta un po’ sospesa, mentre affiora qualche idea iniziale circa la gnosi o coscienza-consapevolezza della matematica... cerco di descrivere un po’ questa gnosi matematica iniziale, anche se con la solita regola/limitazione che concerne questi volantini, cioè che sono a tre puntini, mentre il “partito/movimento” è a cinque... chi lascia almeno l’offerta minima però avrà anche a voce le risposte a cinque puntini dal “filosofo passeggiatore”... a scuola per esempio ci insegnano che le operazioni sono quattro, addizione, sottrazione, moltplicazione e divisione... ma siamo proprio certi che siano quattro, e che siano solo quattro...? Quello che intendo dire sono due cose... da una parte ritengo invece che le operazioni si possono “ridurre” a due, addizione e sottrazione, e dall’altra invece basta osservare un po’ la matematica moderna/contemporanea per accorgersi che le operazioni sono più di quattro... per quanto riguarda la moltiplicazione, essa è “semplicemente ma non solo” un algoritmo dell’addizione... e la stessa cosa si potrebbe dire per la divisione... e dopo ci sono anche l’elevamento a potenza e la radice... poi l’esponenziale e il logaritmo... poi arrivano anche integrali e derivate... curiosamente questa serie di operazioni si presenta sempre come un più e un meno, cioè una coppia di operazioni delle quali la seconda è grosso modo l’inverso della prima, e non solo... curiosamente anche, c’è sempre un problema che un’operazione non può risolvere, e che porta proprio alla genesi di una nuova coppia di operazioni... e chissà se questo non prosegue all’infinito... poi la matematica universitaria insegna che ci sono cinque “regni” di numeri, i numeri naturali, o insieme N, cioè gli interi come 1,2,3 o 0,1,2,3, etc... poi ci sono i numeri Z, che sono come i naturali però col segno + o – davanti... poi ci sono i numeri razionali o frazioni, insieme Q... poi ci sono i numeri reali o insieme R che comprende i razionali più gli irrazionali come per esempio radice di due... poi il quinto e “ultimo” regno sarebbe quello dei numeri complessi, o insieme C, regno che inizia ad esistere quando ci si inizia a porre domande “assurde” del tipo quanto fa radice di meno uno... in tutto questo il numero “re” sembra essere il pi greco, numero irrazionale e trascendente, cioè con cifre infinite dopo la virgola e non ricavabile da alcuna formula algebrica... un problema antico, che concerne il rapporto che c’è tra cerchio e quadrato, quadrato e cerchio... insomma pare che da un lato la matematica sia la disciplina/scienza più adatta a dare delle risposte, però poi ci si accorge ben presto che anche in questo ambito abbondano le domande alle quali nessuno, ma proprio nessuno eh, riesce a dare una risposta... ci sono anche dei problemi “insolubili” sui quali intere generazioni di matematici hanno letteralmente perso la testa, per esempio c’è chi cerca una specie di “santo graal” della matematica sperando di trovare la formula che produce i numeri primi... c’è la famosa ipotesi di Riemann, fatta a fine ‘800, che individuava una qualche regolarità nella distribuzione dei numeri primi senza però arrivare a trovare una formula... che si sappia nessuno è riuscito mai a risolvere questo problema plurisecolare... e se ci si pensa è un classico problema impossibile, siccome per trovare un numero primo devo fare un’operazione o una serie di operazioni, un algoritmo insomma, e poi dovrei trovare un altro algoritmo, o una formula insomma, che a sua volta produca qualcosa che è stato già prodotto da un algoritmo... cioè come dire che dati e istruzioni si confondono, si mischiano, diventano gli uni parte degli altri, e viceversa... come un intreccio... http://giulioarca.blogspot.it/ giularca@tiscali.it
giovedì 15 settembre 2016
La propaganda del cinema, i proiezionisti, l'importanza personale e animica...
In questa epoca lo strumento di propaganda più utilizzato a certi scopi è il cinema... non è un argomento facile facile, ma vorrei tentare lo stesso di cercare di descrivere questi scopi, anzi questi fini, e i vari modus operandi... da quando è iniziata questa attività dei cinque puntini il cinema si è rivelato, o trasformato, in un veicolo di propaganda davvero di dimensioni cospicue... il fenomeno era già presente nel periodo precedente, quello di quattro puntini, ma con l’aggiunta del puntino “ulteriore” la “macchina cinematografica” ha “aperto il fuoco” in maniera davvero massiccia... ma non sempre la propaganda è negativa, anzi, la mia passione per il cinema rimane viva nonostante tutto questo, siccome c’è sempre del positivo anche nel negativo e viceversa... o ombra e luce, yin e yang, etc... poi se vogliamo questa... “arma di intrattenimento di massa” vestita in modo moderno è però piuttosto antica, siccome già Platone col mito della caverna descriveva esattamente la situazione nella quale siamo ancora oggi... l’uomo, e la donna, insomma l’umanità nel senso più generale, è come se vivesse rinchiusa dentro una caverna, caverna che possiamo intendere in senso moderno anche come case, condomini, villette, uffici, etc... e cosa accade dentro questa caverna...? Accade che “qualcuno”, utilizzando i giochi di ombra-luce che si formano tra il focolare acceso e la parete di fondo della caverna, proietta delle ombre sul fondo della caverna... e cosa accade agli altri che stanno dentro la caverna, cioè la maggioranza (passiva)...? Accade che restano “incantati” dalla proiezione di queste “ombre animate”, proiettate dal proiezionista, e accade che la maggioranza finisce col credere a queste ombre, ombre della realtà, e anche lo stesso proiezionista finisce col crederci, anche se... anche se il proiezionista è pur sempre il proiezionista e ha una certa “posizione di vantaggio”, cioè si trova inevitabilmente vicino all’uscita della caverna, mentre tiene lontani gli altri da essa... e fuori cosa c’è...? Beh, fuori ci può essere il sole che splende, una bella giornata insomma, oppure ci può essere un fronte nuvoloso con pioggia, ma poco importa questo, il fatto determinante è questo atteggiamento, o questa “sindrome dello spettatore” che colpisce l’umanità, o anzi l’embrione di umanità presente in ciascuno di noi, e lo tiene vincolato alle “ombre”, ombre nel senso della realtà “diminuita”, o realtà “politicamente corretta”, e lo tiene dentro casa, nella paura, e alla fine ci si dimentica anche di cosa si ha paura... insomma il solito gioco... ma non c’è nulla di male anche nell’accontentatrsi di una realtà diminuita, quello che conta è l’atteggiamento... e viceversa, non c’è nulla di male nel cercare di arrivare a una realtà più completa, ma vale anche in questo caso di farlo in un certo modo, altrimenti vale la pena di restarsene a casa... cosa fa la propaganda non è difficile da immaginare, già in italiano di dice “mettere in cattiva luce”, e non solo... sono anche tentativi di condizionare la realtà, siccome poi alla fine credere a delle immagini favorisce il fatto che quelle immagini poi si realizzino... e anche forse di condizionare un po’ gli eventi, ma questo è più complicato... il gioco comunque anche in questo caso è il solito, cercare di “saltare” i puntini ulteriori, per mantenere in catene l’umanità... poi in mezzo alla propaganda ci possono essere anche degli elementi utili, delle informazioni che qualcuno può utilizzare, però alla fine il gioco dei proiezionisti ha facile vittoria, siccome la passività della maggioranza è davvero qualcosa di mostruoso, che tra l’altro sta anche peggiorando... nel periodo dei quattro puntini avevo già individuato una delle possibili “tecniche” di “psicologia cattiva” che si celava dietro a questo uso demoniaco del cinema, e lo chiamavo il pompa-eroismo... quello che fanno è che cercano sempre di “raffigurare in effigie” qualcuno, senza mai nominarlo veramente, siccome non possono farlo, e cercano di fare leva su tutta una serie di aspetti della personalità di questo “qualcuno”, e anche del pubblico... come dice anche qualche corrente di insegnamento spirituale, per esempio il transurfing, noi abbiamo due tipi di importanza, l’importanza personale o ego che è una sorta di “corazza esterna”, e poi abbiamo anche una seconda importanza che chiamano importanza interna o che potremmo chiamare anche importanza di tipo animico... insomma ci sono due tipi di “drogati”, che talvolta coincidono e talvolta no, quelli del tipo “uno” per esempio sono proprio i grandi attori di Hollywood e derivati, che si prestano a questo gioco in cambio della fama, cioè per essere visti e riconosciuti, e poi però ci sono anche dei casi più complicati, come potrei essere anche io per esempio, cioè persone alle quali non interessa essere visti, notati e riconosciuti, essere famosi insomma, però ci potrebbe essere una tendenza a dare importanza invece che al proprio ego alla propria anima... della serie io non sono importante, ma la mia anima invece sì... e questa seconda importanza è più insidiosa e più difficile da combattere, ammesso che si debba combatterla... non a caso forse, la droga pesante la chiamano eroina, cioè come a dire la droga degli “eroi”, mentre il grande attore si fa... le “canne”... http://giulioarca.blogspot.it/ giularca@tiscali.it
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