domenica 5 febbraio 2017
Il codice LOST, relativamente alla prima parte della prima serie...
I codici sono molti, così come le “pallottole”, e talvolta, anzi direi anche spesso, si presentano intrecciati, si presentano insieme... e vai a capirci qualcosa, nel senso che non è affatto facile riuscire a districare questi intrecci, sempre che occorra farlo... è anche questa una metafora della realtà, realtà che taluni concepiscono come lineare, e talaltri invece concepiscono come un cerchio, un ritorno... mentre dal mio punto di vista la realtà non può che essere un intreccio, una matassa... e in letteratura, così come anche nel cinema, l’intreccio è pure una tecnica narrativa e anche di un certo livello, della serie non tutte le storie sono uguali, ce ne sono di lineari, ce ne sono di circolari, e ci sono storie anche intrecciate... Lost probabilmente rientra un po’ nella prima e nella terza categoria... ah dimenticavo di dire, per chi non la conosce, che si tratta di una serie tv... ovviamente così come i romanzi e il cinema, anche le serie tv sono a volte buone, a volte anche ottime, come questa, e volte sono pura “spazzatura”... io non parteggio né per i libri, né per il cinema, e nemmeno per la tv, sono tutti “media”, cioè mezzi, per veicolare messaggi, e il buono e il cattivo sta molto nell’uso che se ne fa, sia da parte di chi trasmette che da parte di chi riceve... dicevo in altri volantini che un po’ il cinema è diventato uno dei miei “problemi”, nel senso che talvolta posso anche sbagliare a basarmi troppo su alcuni “suggerimenti” che mi paiono provenire da alcuni film, o forse posso lasciarmi suggestionare da alcuni “scenari” fantascientifici, che d’altronde sono fatti proprio a questo scopo... ma è un rischio, che talora accetto quasi consapevolmente di correre... parlando nello specifico di Lost, relativamente ai primi 12 episodi, la storia, banalmente, ad un livello superficiale, è la storia di 48 persone che in seguito ad un incidente aereo finiscono in un’isola deserta, e che non possono essere rintracciati perché l’aereo ancora prima di cadere, era mille miglia fuori rotta... ma il secondo livello di lettura ci dice invece che questi 48 personaggi sono delle parti interne, che 48 è un multiplo di 12, e che siamo di nuovo alle prese con la teoria “cristica” delle personalità multiple... o per meglio dire gli archetipi... ci sono personaggi sia maschili che femminili, e sono anche piuttosto ben marcati... forse anche un indizio del fatto che questi 12 sono un po’, come dire, una “sporca dozzina”, nel senso che l’essere umano in profondità ha una tale ricchezza e tali potenzialità che ridurlo a “soli” 12 personaggi, o anche a un suo multiplo, è in fondo ancora sminuirlo di potenza... c’è oltre al Dottore, l’archetipo un po’ del Salvatore classico, anche la ragazza truffatrice, l’archetipo della “spezzacuorina” come tante che ho incontrato nelle mie passeggiate, che grazie al codice Lost le identificavo come “Kate”... poi c’è l’archetipo rappresentato dal personaggio Sawyer, un “biondo” che ha anche lui una freddezza interiore che gli permette di stare bene nella “spiaggia” ma allo stesso tempo di stare male perché non riesce a fare amicizia con nessuno... poi c’è l’archetipo rappresentato dal personaggio Sahid, che nella storia è stato un torturatore della guardia repubblicana di Saddam, che somiglia all’archetipo del guerriero anche coi suoi sensi di colpa per essere del tutto fuori luogo, della serie serve un guerriero sulla “spiaggia”...? Potremmo porci questo quesito anche a proposito del “Dottore”, nel senso che è tale la sua smania di salvare sempre tutti che rischia di voler salvare gli altri 47 portandoli dalla “spiaggia” alla “giungla”, e come simbolo la giungla è un simbolo forse peggiore della “spiaggia”... poi c’è anche l’altro ragazzo biondastro che è l’archetipo della “rockstar”, ed è anche un tossico, rientrando perfettamente nello schema delle rockstar “maledette”... ma la questione “droga” ha in questo caso anche un secondo livello di lettura... droga è anche l’attenzione degli altri, la considerazione... la droga si chiama in gergo anche “roba”, ma non esiste soltanto la brama di soldi, esiste anche per esempio la sete di conoscenza, una caratteristica che veniva bollata dal filosofo Nietzsche come autodistruttiva... poi si iniziano a capire le “regole” dell’isola, la ragazza incinta comincia a fare dei brutti sogni relativamente al bambino che porta in grembo... e anche l’isola in un certo qual senso sembra avere la capacità di soddisfare i desideri, un po’ come nella storia di Pinocchio, intendo quando va nel paese dei balocchi... e poi c’è il personaggio Locke, che fin dall’inizio sembra porsi come una sorta di “guida” o di “mentore” per gli altri, e sembra amare la “spiaggia”... e poi anche il personaggio Micheal, che è di colore... nel caso di questi due personaggi si potrebbe anche andare oltre la solita teoria della parti interne, e diventare più specifici, ma questo volantino è come al solito a tre puntini... posso dire che “essere di colore” potrebbe anche avere il significato di “vivere a colori”, non soltanto come colore della pelle... poi forse va anche detto che per motivi “storici”, o di storia della scienza, la teoria delle personalità multiple è un po’ caduta in disuso, oggi sa quasi di settecento-ottocento... e questo sarebbe già l’argomento di un altro volantino, sulla storia della psicologia e della psichiatria, e il loro legame... cioè, ha vinto Freud... I Cinque Puntini http://giulioarca.blogspot.it/
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