La mia storia, benché io non abbia vissuto chissà
quanto tempo, è un po’ complicata... posso forse definirmi
un testimone delle disgrazie e delle cattiverie del mondo, almeno fin adesso...
non posso però togliermi da questa sommatoria di cattiverie come se anche io
non ne faccia parte, siccome siamo fatti tutti di “luci” e “ombre”, di bianco e
nero, di positivo e negativo... purtroppo, forse, la nostra società democratica
è anche così intrinsecamente “bianca”, che quasi ci abituiamo a fingerci tutti
“buoni”, e così senza saperlo gonfiamo l’ombra, e poi ad un certo punto questa
ombra assume dimensioni veramente gigantesche e ci esplode in faccia... e così
è successo anche a me... prima di cimentarmi in questa impresa assurda dei
cinque puntini sono passato anche attraverso i quattro, non posso entrare nel
dettaglio del contenuto di quell’altra propaganda lì, e nemmeno nel dettaglio
di quella a cinque, a meno che riceva un’offerta, e questo però si fa a voce...
comunque io sono in questa situazione già da un pezzo, ben prima di cominciare
l’attività dei cinque puntini, già fin dal 2005 praticamente vivo come un
animale braccato, come un clandestino però in terra “patria”, come un “uno,
nessuno, centomila”, etc... comunque stiano le cose la società tende a
scaricare i problemi in basso, problemi non risolti che si trascinano da
decenni, secoli, millenni e chissà cos’altro... sì, un pizzico di progresso lo
abbiamo raggiunto, ma la nostra percezione di questo progresso è spesso molto
distorta e illusoria, non c’è reale e autentico progresso se non c’è equilibrio
tra sviluppo tecnico-tecnologico, coscienziale e umano-sociale-politico...
siamo andati un po’ avanti solo nel primo di questi sviluppi, forse anche un
po’ troppo, mentre dal punto di vista sociale siamo fermi sempre al secondo
gradino, la democrazia parlamentare... negli altri aspetti, che quasi da tutti
a torto vengono sottovalutati e ritenuti inutili, siamo praticamente all’età
della pietra, anche se, c’è da dire, che è anche normale che gli uomini del
secondo livello politico-sociale manifestino un livello di coscienza infimo,
uno spirito critico molto molto labile, una intelligenza debole e soverchiata
dal rumore, e in generale una “meccanicità” complessiva dell’essere che li
rende simili a marionette, automi, robots... il criterio di verità in questa
società consiste nel “se mi sembra vero, allora è vero”... ben poca roba per
poter affrontare situazioni più complicate che potrebbero arrivare... e una
simile umanità è in gran misura manipolabile da una cosidetta élite che
continuamente da se stessa si crea per mantenersi schiava... comunque ormai
siamo arrivati proprio alla manifestazione dal male assoluto, il male
radicale... oggi si tende a parlare, perlopiù a sproposito però, di fenomeni di
radicalizzazione, ma questo è anche corretto se si intende radicalizzazione del
male, mentre io sceglierei la soluzione opposta, anche io sono un radicale, nel
senso che alla fine i problemi si possono risolvere solo andando alla radice,
ma in questo caso trattasi di radice dell’albero del bene... l’onda dilagante
del male e/o della paura la percepivo già a fine 2011, quando travolse anche me
e mollai l’iniziativa precedente... il capitano della nave affondò con tutta la
nave nella situazione della “tempesta perfetta”... ma prima di arrivare a
questo ci furono varie fasi che si susseguirono a grande velocità, siccome
all’inizio di quella iniziativa, nel 2007, invece mi capitava di avere un po’
di partecipanti, partecipanti che però via via sparivano come se fossero stati
spaventati da qualcuno o da qualcosa... poi a fine 2011 ero rimasto quasi da
solo, e l’onda della paura, o del dubbio negativo, travolse anche me... d’un
colpo mi “convinsi” che quella cosa lì non si poteva fare, e la mollai in modo
da non poterla più ricominciare... ma adesso vedo che la stessa “onda negativa”
si sta ripresentando in altra forma, adesso siamo al “male radicale”, il male
assoluto che colpisce l’albero fin dalle sue radici, siamo di fronte a una
corruzione morale e materiale che non risparmia nessuna stratificazione
sociale, un “cupio dissolvi”, un arraffa-arraffa finché si può, uno spirito
critico ormai ridotto praticamente a zero che fa sembrare “normale” l’assurdo e
l’inconcepibile... come si può pretendere di credere che se “dentro” per tutta
la vita rimaniamo sempre un po’ bambini, proprio il fatto di andare a colpire
la nostra, anzi le nostre, parti bambine, non finiamo per provocare a noi
stessi i danni più completi e radicali...? Siamo diventati dei radicali dell’autosabotaggio...
siamo per adesso solo riusciti ad arrivare alla completezza della cattiveria e
dell’orrore... lo spettacolo quotidiano a cui mi tocca assistere, passegiando
per la “città” è ormai paragonabile a una sorta di galleria degli orrori, è la
sfilata dei mostri... che volete che sia deridere le nostre parti più piccole,
più innocenti...? Che volete che sia darsi all’arraffa-arraffa selvaggio
illudendosi che ciò non abbia conseguenze...? Tutto ha sempre conseguenze...
non viene dai più percepito anche perché è un male molto sottile,
sottilissimo... che si insinua piano piano giorno dopo giorno e non te ne
accorgi, cala il buio interiore...
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