I tre ordini di mondo dell’umanità hanno entrambi,
anzi con uno strambo neologismo potremmo dire “entrantri” i loro scopi, o
ragioni d’essere, o collocazioni sistemiche, etc... sistemi dentro sistemi
dentro sistemi, etc... tutte cose delle quali la stragrande maggioranza è
“bellamente inconsapevole” o fa la parte di esserlo... si dice che di ciò che
“lavora sotto” quando lavora bene, ossia la maggior parte delle volte, non te
ne accorgi... perché non puoi accorgertene, o perché anche non ti fa comodo...
ma non sempre il lavorìo silenzioso di questi sistemi può essere tale, prima o
poi arrivano situazioni e/o crisi storiche, crisi di civiltà, crisi di umanità,
crisi di civilizzazione, crisi sistemiche in ultima istanza, che fanno per
forza venire alla luce anche ciò che stava “sotto”... insomma nodi, più o meno
gordiani, che vengono al pettine... e il pettine è già messo sotto pressione
dai nodi “normali”, figuriamoci poi quando si aggiungono anche quelli
“complessi”, per non dire nodi inestricabili, oppure viene fuori che i nodi
“normali” erano in realtà nodi complessi mascherati... insomma le maschere,
maschere di ogni tipo, vengono giù, eppure bellamente si pretende di proseguire
il tran-tran, il carrozzone di una cosiddetta civiltà, che in effetti civile
non è ancora mai stata... perché ogni volta che si tocca il vero cuore del
problema, sembra venire giù anche tutto il resto, e insomma sembra essere
sempre la solita vecchia commedia che si ripete... ma qual è il problema
dell’umanità...? Umanità? Quale umanità...? Insomma umanità o non umanità, qual
è il problema...? Problema? Se sottolinei che c’è un problema, sei già un
portatore di problemi... se poi lo vuoi anche risolvere, allora non sei solo un
portatore di problemi, sei anche un porta-soluzioni... quindi non solo è colpa
tua, è doppiamente, triplamente o più, colpa tua... e poi siccome il problema è
la soluzione, e la soluzione è il problema, sei tu che porti problemi, sei tu che
porti soluzioni, sei tu che porti soluzioni per risolvere problemi che hai
portato tu, e sei tu che porti problemi per riportare soluzioni che avevi già
portato tu... un, due, tre e quattro, e i chiodi son fissati... noialtri così
ce ne laviamo le mani (e anche i piedi!)... ma noialtri chi...? Perché sì,
esistono le classi sociali, ma ad un certo punto sembra quasi svuotarsi anche
il classico discorso delle classi sociali... tu saresti un rappresentante di
una classe... sociale...? Ma io non vedo nulla di socievole in te, così come
non vedo nulla di umano, non vedo nulla che non sia meccanico, e allora...? Ma
gli scopi poi quali sarebbero...? perché lo scopo, in ultima analisi, non può
che essere presente in ognuno di noi, o voi, o “noialtri” o “voialtri”... è lo
scopo che de-termina, ma allora, se gli ordini di mondo sono tre, ciascuno di
noi ha in cima lo scopo, poi ha dei fini, e poi ancora ha degli obiettivi... e
lo scopo che de-termina dovrebbe significare, suppongo, che solo quando sei
consapevole e attivo riguardo lo scopo anche fini e obiettivi acquistano un
senso, o insomma diventano veri, e non tragiche e goliardiche facciate...
quindi alla fine il male esiste nemmeno per una questione di soldi, perché il
soldi sarebbero un obiettivo, ma un obiettivo fine a sé stesso è privo di
senso, e un obiettivo per un obiettivo è ancora peggio di uno fine a sé stesso,
e alla lunga o alla breve un tale obiettivo nemmeno riesce ad essere un
obiettivo... quindi il più delle volte diamo dignità e ragion d’essere a
situazioni assurde che hanno ormai perso ogni scopo, fine e obiettivo... gente
senza senso, senza anima e anche senza fini di lucro che però pratica il male,
un male che ormai sta diventando sempre più astratto e sempre meno concreto...
ok alla fine manca l’amore, e probabilmente ciò causa a catena tutto il resto,
questo ormai mi sembra di poter dire che è parecchio evidente, ammesso che si
sappia che cos’è l’amore... ma di surrogato in surrogato la catena delle cause
oggettive-karmiche-dharmiche etc non può fare a meno di rovesciare in basso i
suoi effetti... esistono le classi sociali...? Sì, e anche parecchie... Ma
davvero esistono le classi sociali quando si arriva al punto da palesare il
male astratto...? Perché, come dicevo, già dirle “sociali” è fare un
complimento inutile... esiste forse quell’astrazione del concetto di “classe” o
“categoria”, nel “senso” di poter dire che, anche a prescindere dalla cosidetta
classe sociale, “quelli” devono stare lì, e “quegli altri” devono stare là,
distinzione, separazione, “privilegio” del poter fare a meno dell’amore... e
anche così a catena, della chiarezza, della verità, della giustizia, etc... ma
anche se questa collettiva e progressiva perdita di senso, di fine, e di
obiettivi sta trascinando tutti gli abitanti di questo pianeta verso il
baratro, diciamo ancora con un tenue filo di speranza nella speranza nella
speranza, che forse sì, è un “doppio problema”, cioè che esistono le classi
sociali, ma esistono allo stesso tempo anche le classi a-sociali, esiste il
male concreto e il male astratto, per non parlare del malanimo, che anch’esso
dilaga da tutte la parti... È il gioco del male, sempre più evidente, che si
palesa, il gioco a provocare e ad aumentare sempre di più la posta delle
provocazioni... e tutto quello che di brutto succede nel mondo ha sì, cause
oggettive, ma sotto queste cause ce ne sono altre, forse anche più potenti...
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