Tempi
bui, tempi di Coronavirus... e ovviamente anche io ho dovuto sospendere tutte
le attività, non posso passeggiare, non posso cercare di dare i miei volantini
ai passanti come facevo prima, e sono isolato in casa, e quindi ne approfitto
per scrivere ulteriori volantini, visto che a quanto pare l’unico aspetto
positivo di questo Coronavirus è che mi mette così tanto sotto pressione che mi
esce più del solito una certa creatività... e quindi scrivo altri volantini che
ho in testa, non solo questo... insomma il gioco, anzi il Gioco, si fa duro, e
si gioca utilizzando i mezzi più potenti, i Flagelli, quasi come se ci fosse un
Dio Arrabbiato con l’umanità e che la deve colpire con delle punizioni assurde,
metafisiche... e quello che mi sento di dire adesso, dato che è cominciato il
periodo dei Flagelli, è che ovviamente una volta che sarà passato questo ne
seguiranno inevitabilmente degli altri... e già è un tale tormento questo
flagello che non oso immaginare cosa potrei provare se ne arrivassero degli
altri ancora peggiori di questo... ma l’ “alternativa” ai Flagelli la
conosciamo, come ho già scritto nel “Monologo di Cassandra” l’unica alternativa
ai Flagelli è farsi tutti insieme una Terza Guerra Mondiale, una guerra che è
del tutto insostenibile sotto ogni punto di vista, e che quindi non risulta
essere un’alternativa praticabile, anzi innescherebbe inevitabilmente il
Flagello dei Flagelli, cioè la fine dell’umanità... basta fare uno stupidissimo
calcolo di come è cresciuto il PIL mondiale per rendersi conto di questo... e
io vorrei provare a descrivere questo tormento, questo tormento che provo e che
è la conseguenza di questo Flagello chiamato il Coronavirus... ogni giorno c’è
questo appuntamento fisso alle 18 con il bollettino del numero dei morti e dei
nuovi contagiati, ed è un po’ come il legionario romano che stuzzica ogni volta
la ferita al costato a Gesù Cristo... solo che questo tormento non ha fine, si
ripete ogni giorno uguale, come nel film “Il giorno della marmotta”, e per
sopportare tutto questo e rassegnarsi comunque ad andare avanti lo stesso è
molto difficile, tanto che questo Coronavirus sta mettendo a dura prova la mia resistenza,
il mio umore, lo scopo che sto perseguendo, mettendo così a dura prova anche la
stessa esistenza del partito dei cinque puntini... e che cos’è questa se non
una prova, una prova dalla quale non si può uscire che con maggiore e rinnovata
forza, intendo per il partito dei cinque puntini, perché invece per il resto
dell’umanità è invece qualcosa di incomprensibile, una punizione calata dall’alto
per chissà quali motivi... e qui sappiamo bene che la stragrandissima parte
dell’umanità è così alienata dalla propria condizione, dalla propria situazione
reale, da non essere purtroppo in grado di ricavare alcun insegnamento da tutto
ciò... alcuni si illudono che l’umanità uscirà rafforzata dallo scontro con
questo virus, io dico invece di no, che anche questa è un’illusione della quale
liberarsi subito, siccome nella condizione del pericolo e della paura, la paura
di morire, una delle massime paure che l’uomo può sperimentare, l’uomo non può
uscirne rafforzato, ma indebolito, colpito da forze metafisiche e incomprensibili
non può altro che rifugiarsi nella religione, o nella superstizione, e i suoi
più bassi istinti, quelli di sopravvivenza, non possono che manifestarsi in
tutta la loro bestialità... che cosa sono queste mascherine che ci dividono, queste
barriere invisibili che ci impediscono di abbracciarci, questo manifestarsi
dello stato borghese come un protettore-censore che è costretto a limitare le
nostre libertà...? E questo trionfo del Demonio, un “trionfo” che è ovviamente
anche una sconfitta, non può far altro che cercare di colpire chi come me si
sente legato profondamente al Destino dell’umanità... questo legame, che io
sento col pianeta Terra e i suoi abitanti, è messo a dura prova da questo
Coronavirus, e ogni volta che la radio snocciola il bilancio quotidiano dei
morti e dei contagiati è come se mi si riaprisse quella ferita... è un cercare
di colpire, di limitare, di indebolire, di annientare quel legame che sento con
quanto di più umano vi possa essere sulla faccia della Terra... e la Terra
stessa, nonostante sia in ultima analisi la nostra prigione, è anche la nostra
casa, e come dice quella trasmissione “abbiamo un solo pianeta”, che prima
ancora di diventare qualcos’altro deve riuscire a rimanere un pianeta, e
abitabile, e possibilmente in condizioni dignitose... ma al momento non è così,
dietro le nostre mascherine perdiamo la nostra umanità e la nostra dignità, ci
stiamo annientando da soli... ma tutto questo passerà, e ne usciremo, tutti
insieme, e anche se da questa esperienza purtroppo non impareremo molto,
andremo avanti lo stesso... anzi semmai è lo stato borghese che ne trarrà un
qualche tipo di vantaggio, di rafforzamento... non so bene dire in che cosa
possa consistere questo rafforzamento ma così a naso è questo che mi viene in
mente... insomma per Aspera Ad Astra, per via delle asperità si arriva agli
astri, motto quantomai attuale, e quello che c’è da fare è uscirne, almeno noi
del partito dei cinque puntini, rafforzati da questa prova, perché per
affrontare questo virus Demonio non c’è altra forza in grado di contrapporsi...
http://giulioarca.blogspot.it/ giularca@tiscali.it
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