lunedì 30 marzo 2020

Il gioco si fa duro, i flagelli, e per Aspera ad Astra...


Tempi bui, tempi di Coronavirus... e ovviamente anche io ho dovuto sospendere tutte le attività, non posso passeggiare, non posso cercare di dare i miei volantini ai passanti come facevo prima, e sono isolato in casa, e quindi ne approfitto per scrivere ulteriori volantini, visto che a quanto pare l’unico aspetto positivo di questo Coronavirus è che mi mette così tanto sotto pressione che mi esce più del solito una certa creatività... e quindi scrivo altri volantini che ho in testa, non solo questo... insomma il gioco, anzi il Gioco, si fa duro, e si gioca utilizzando i mezzi più potenti, i Flagelli, quasi come se ci fosse un Dio Arrabbiato con l’umanità e che la deve colpire con delle punizioni assurde, metafisiche... e quello che mi sento di dire adesso, dato che è cominciato il periodo dei Flagelli, è che ovviamente una volta che sarà passato questo ne seguiranno inevitabilmente degli altri... e già è un tale tormento questo flagello che non oso immaginare cosa potrei provare se ne arrivassero degli altri ancora peggiori di questo... ma l’ “alternativa” ai Flagelli la conosciamo, come ho già scritto nel “Monologo di Cassandra” l’unica alternativa ai Flagelli è farsi tutti insieme una Terza Guerra Mondiale, una guerra che è del tutto insostenibile sotto ogni punto di vista, e che quindi non risulta essere un’alternativa praticabile, anzi innescherebbe inevitabilmente il Flagello dei Flagelli, cioè la fine dell’umanità... basta fare uno stupidissimo calcolo di come è cresciuto il PIL mondiale per rendersi conto di questo... e io vorrei provare a descrivere questo tormento, questo tormento che provo e che è la conseguenza di questo Flagello chiamato il Coronavirus... ogni giorno c’è questo appuntamento fisso alle 18 con il bollettino del numero dei morti e dei nuovi contagiati, ed è un po’ come il legionario romano che stuzzica ogni volta la ferita al costato a Gesù Cristo... solo che questo tormento non ha fine, si ripete ogni giorno uguale, come nel film “Il giorno della marmotta”, e per sopportare tutto questo e rassegnarsi comunque ad andare avanti lo stesso è molto difficile, tanto che questo Coronavirus sta mettendo a dura prova la mia resistenza, il mio umore, lo scopo che sto perseguendo, mettendo così a dura prova anche la stessa esistenza del partito dei cinque puntini... e che cos’è questa se non una prova, una prova dalla quale non si può uscire che con maggiore e rinnovata forza, intendo per il partito dei cinque puntini, perché invece per il resto dell’umanità è invece qualcosa di incomprensibile, una punizione calata dall’alto per chissà quali motivi... e qui sappiamo bene che la stragrandissima parte dell’umanità è così alienata dalla propria condizione, dalla propria situazione reale, da non essere purtroppo in grado di ricavare alcun insegnamento da tutto ciò... alcuni si illudono che l’umanità uscirà rafforzata dallo scontro con questo virus, io dico invece di no, che anche questa è un’illusione della quale liberarsi subito, siccome nella condizione del pericolo e della paura, la paura di morire, una delle massime paure che l’uomo può sperimentare, l’uomo non può uscirne rafforzato, ma indebolito, colpito da forze metafisiche e incomprensibili non può altro che rifugiarsi nella religione, o nella superstizione, e i suoi più bassi istinti, quelli di sopravvivenza, non possono che manifestarsi in tutta la loro bestialità... che cosa sono queste mascherine che ci dividono, queste barriere invisibili che ci impediscono di abbracciarci, questo manifestarsi dello stato borghese come un protettore-censore che è costretto a limitare le nostre libertà...? E questo trionfo del Demonio, un “trionfo” che è ovviamente anche una sconfitta, non può far altro che cercare di colpire chi come me si sente legato profondamente al Destino dell’umanità... questo legame, che io sento col pianeta Terra e i suoi abitanti, è messo a dura prova da questo Coronavirus, e ogni volta che la radio snocciola il bilancio quotidiano dei morti e dei contagiati è come se mi si riaprisse quella ferita... è un cercare di colpire, di limitare, di indebolire, di annientare quel legame che sento con quanto di più umano vi possa essere sulla faccia della Terra... e la Terra stessa, nonostante sia in ultima analisi la nostra prigione, è anche la nostra casa, e come dice quella trasmissione “abbiamo un solo pianeta”, che prima ancora di diventare qualcos’altro deve riuscire a rimanere un pianeta, e abitabile, e possibilmente in condizioni dignitose... ma al momento non è così, dietro le nostre mascherine perdiamo la nostra umanità e la nostra dignità, ci stiamo annientando da soli... ma tutto questo passerà, e ne usciremo, tutti insieme, e anche se da questa esperienza purtroppo non impareremo molto, andremo avanti lo stesso... anzi semmai è lo stato borghese che ne trarrà un qualche tipo di vantaggio, di rafforzamento... non so bene dire in che cosa possa consistere questo rafforzamento ma così a naso è questo che mi viene in mente... insomma per Aspera Ad Astra, per via delle asperità si arriva agli astri, motto quantomai attuale, e quello che c’è da fare è uscirne, almeno noi del partito dei cinque puntini, rafforzati da questa prova, perché per affrontare questo virus Demonio non c’è altra forza in grado di contrapporsi...
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