giovedì 3 marzo 2016

Oltre l’inganno della cosiddetta politica, c’è la vera... pollitica...


Volete un volantino politico...? Siete cascati male, vi devo deludere, nel senso che sarebbe anche possibile fare dei volantini politici, ma ci tocca esaminare la situazione nella sua cruda realtà, e la realtà della nostra situazione è che siamo ben lontani proprio dalla realtà, ci siamo persi, mi sono perso anche io che assurdamente produco questi volantini e poi “pretendo” anche di diffonderli per strada... Sì, questo sarebbe il partito o movimento, o sia partito che movimento, o nessuno dei due, dei cinque puntini, five points, e in questo senso sarebbe anche questo “politica”... ma allo stesso tempo questa faccenda dei cinque puntini è così assurdamente lontana dalla politica che conosciamo che ci tocca chiederci in effetti da che parte sta poi l’assurdo vero e proprio... per tentare di spiegare questo, cioè di spiegare l’inspiegabile, ho pensato di estendere una storiella, la famosa storia del pollo in politica, e volevo per l’appunto farne l’oggetto principale di questo volantino... io personalmente prima di arrivare a fare questa cosa assurda dei cinque puntini conoscevo varie forme politiche e ho anche fatto attività politica in minoranze come quella dei leninisti o “tre puntini” come li vogliamo chiamare e poi per un periodo ho tentato da solo di fare anche il partito dei quattro puntini... rispettivamente otto anni a tre puntini e cinque a quattro, questa magari non sarà un’esperienza così estesa però è un’esperienza... adesso non posso fare proprio dei volantini a cinque puntini, se mi lasciate un’offerta posso aggiungere dei contenuti a voce a cinque puntini, però qui intanto posso raccontarvi la famosa storia del pollo in politica estesa alle prime quattro forme politiche più una... ok, eccola, diciamo che un papà, per spiegare la politica ai suoi figli usa la metafora del pollo... il figlio gli chiede papà che cos’è la dittatura...? Il papà risponde, figliolo, tu hai un pollo... arriva il dittatore e ti dice dammi il tuo pollo, e tu glielo dai... questa è la dittatura... Ok, e che cos’è la democrazia...? La democrazia è che tu, figliolo, hai un pollo... poi arriva il capo del partito di destra, proveniente da destra come agli incroci, e ti dice, caro elettore dammi il tuo pollo ma prima annusalo con la narice destra, poi votami, e vedrai che dopo le elezioni mangeremo insieme molti polli... poi ti arriva anche il capo del partito di sinistra, proveniente da sinistra, e stessa scena con annusamento dalla narice sinistra... poi ci sono le elezioni e chiunque vinca tu non rivedrai mai il tuo pollo... ah, sì papà, adesso ho capito... e che cos’è il socialismo...? Caro figliolo, il socialismo è un po’ più complicato ma interessante... tu hai un pollo... arrivano quelli del partito socialista e ti dicono compagno, devi condividere il tuo pollo con noi... tu gli dici ok, ve lo do’, ce lo mangeremo insieme...? Sì compagno, tu daccelo e poi insieme mangeremo tantissimii polli, poi si prendono gran parte del pollo e ti lasciano da solo con un pezzetto di coscia... ah, va bene papà, e il comunismo...? Figliolo, il comunismo è ancora più complicato del socialismo, però è ancora più interessante... tu hai un pollo, poi arrivano gli operai comunisti e ti dicono compagno, dividi il pollo con noi, e sarai dei nostri, verrai anche a vivere con noi, e saremo felici... tu gli dai il pollo e loro gli tirano un’accettata, poi però iniziano a guardarti male e a farti domande strane, tipo perché ti sei preso proprio quel pezzo e non quell’altro, o mica pensi di mangiartelo davvero, o non è che ti sei preso il pezzo più buono e a noi ci lasci quello meno buono, etc etc... ah papà, adesso ho capito cosa è la politica, finalmente, mi ci voleva qualcuno che me ne desse una spiegazione chiara... sì figliolo, la politica è in finale tutta una grande cacata e tutta una serie di inganni e inganni su inganni su inganni, etc, però piano piano almeno quel pollo te lo potrai mangiare, se andremo avanti oltre che nello sviluppo tecnologico anche nello sviluppo sociale, coscienziale, etc, insomma staremo sempre meglio, non sei contento...? E invece il figliolo inizia a piangere... no, papà, vedi dalla tua spiegazione così chiara e veritiera io ho capito che invece l’unica cosa da fare, cioè non è proprio esatto dire che è l’unica cosa da fare, ma poi diventerà l’unica cosa che toccherà fare a me, è invece di fare dittature, democrazie, socialismi e comunismi, mi toccherà fare un’altra cosa ancora, siccome a me non va di mangiare il pollo... No? Dice il papà, e perché figliolo tu non vuoi mangiare il tuo pollo, anche tu hai un “pollo”, nel senso che il pollo magari non rappresenta solo la materia, cioè le cose, ma anche altre “cose”... e quindi ti spetta, cioè anche tu potrai mangiarlo... no papà, vedi, dal tuo discorso con la chiarissima metafora del pollo in esso contenuta, come si esprime forbito questo bimbo eh, ho capito semplicemente che il pollo sono io... quindi invece di aspirare a mangiare questo pollo a me invece toccherà fare una specie di partito dei polli, e la mia quindi non sarà più nemmeno politica, ma “pollitica”, cioè la politica dei polli, polli che a un certo punto si stufano di essere mangiati sempre da qui soliti quattro e si decidono a farsi un partito loro, così male che vada ci mangeremo tra di noi, noi polli in libertà, e saremo liberi di giocare in questo cortile d’universo autenticamente felici...
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