Volete
un volantino politico...? Siete cascati male, vi devo deludere, nel senso che
sarebbe anche possibile fare dei volantini politici, ma ci tocca esaminare la
situazione nella sua cruda realtà, e la realtà della nostra situazione è che
siamo ben lontani proprio dalla realtà, ci siamo persi, mi sono perso anche io
che assurdamente produco questi volantini e poi “pretendo” anche di diffonderli
per strada... Sì, questo sarebbe il partito o movimento, o sia partito che
movimento, o nessuno dei due, dei cinque puntini, five points, e in questo
senso sarebbe anche questo “politica”... ma allo stesso tempo questa faccenda
dei cinque puntini è così assurdamente lontana dalla politica che conosciamo
che ci tocca chiederci in effetti da che parte sta poi l’assurdo vero e
proprio... per tentare di spiegare questo, cioè di spiegare l’inspiegabile, ho
pensato di estendere una storiella, la famosa storia del pollo in politica, e
volevo per l’appunto farne l’oggetto principale di questo volantino... io
personalmente prima di arrivare a fare questa cosa assurda dei cinque puntini
conoscevo varie forme politiche e ho anche fatto attività politica in minoranze
come quella dei leninisti o “tre puntini” come li vogliamo chiamare e poi per
un periodo ho tentato da solo di fare anche il partito dei quattro puntini...
rispettivamente otto anni a tre puntini e cinque a quattro, questa magari non
sarà un’esperienza così estesa però è un’esperienza... adesso non posso fare
proprio dei volantini a cinque puntini, se mi lasciate un’offerta posso
aggiungere dei contenuti a voce a cinque puntini, però qui intanto posso
raccontarvi la famosa storia del pollo in politica estesa alle prime quattro
forme politiche più una... ok, eccola, diciamo che un papà, per spiegare la
politica ai suoi figli usa la metafora del pollo... il figlio gli chiede papà
che cos’è la dittatura...? Il papà risponde, figliolo, tu hai un pollo...
arriva il dittatore e ti dice dammi il tuo pollo, e tu glielo dai... questa è
la dittatura... Ok, e che cos’è la democrazia...? La democrazia è che tu, figliolo,
hai un pollo... poi arriva il capo del partito di destra, proveniente da destra
come agli incroci, e ti dice, caro elettore dammi il tuo pollo ma prima
annusalo con la narice destra, poi votami, e vedrai che dopo le elezioni
mangeremo insieme molti polli... poi ti arriva anche il capo del partito di
sinistra, proveniente da sinistra, e stessa scena con annusamento dalla narice
sinistra... poi ci sono le elezioni e chiunque vinca tu non rivedrai mai il tuo
pollo... ah, sì papà, adesso ho capito... e che cos’è il socialismo...? Caro
figliolo, il socialismo è un po’ più complicato ma interessante... tu hai un
pollo... arrivano quelli del partito socialista e ti dicono compagno, devi
condividere il tuo pollo con noi... tu gli dici ok, ve lo do’, ce lo mangeremo
insieme...? Sì compagno, tu daccelo e poi insieme mangeremo tantissimii polli,
poi si prendono gran parte del pollo e ti lasciano da solo con un pezzetto di
coscia... ah, va bene papà, e il comunismo...? Figliolo, il comunismo è ancora
più complicato del socialismo, però è ancora più interessante... tu hai un
pollo, poi arrivano gli operai comunisti e ti dicono compagno, dividi il pollo
con noi, e sarai dei nostri, verrai anche a vivere con noi, e saremo felici...
tu gli dai il pollo e loro gli tirano un’accettata, poi però iniziano a
guardarti male e a farti domande strane, tipo perché ti sei preso proprio quel
pezzo e non quell’altro, o mica pensi di mangiartelo davvero, o non è che ti
sei preso il pezzo più buono e a noi ci lasci quello meno buono, etc etc... ah
papà, adesso ho capito cosa è la politica, finalmente, mi ci voleva qualcuno
che me ne desse una spiegazione chiara... sì figliolo, la politica è in finale
tutta una grande cacata e tutta una serie di inganni e inganni su inganni su
inganni, etc, però piano piano almeno quel pollo te lo potrai mangiare, se
andremo avanti oltre che nello sviluppo tecnologico anche nello sviluppo
sociale, coscienziale, etc, insomma staremo sempre meglio, non sei contento...?
E invece il figliolo inizia a piangere... no, papà, vedi dalla tua spiegazione
così chiara e veritiera io ho capito che invece l’unica cosa da fare, cioè non
è proprio esatto dire che è l’unica cosa da fare, ma poi diventerà l’unica cosa
che toccherà fare a me, è invece di fare dittature, democrazie, socialismi e
comunismi, mi toccherà fare un’altra cosa ancora, siccome a me non va di
mangiare il pollo... No? Dice il papà, e perché figliolo tu non vuoi mangiare
il tuo pollo, anche tu hai un “pollo”, nel senso che il pollo magari non rappresenta
solo la materia, cioè le cose, ma anche altre “cose”... e quindi ti spetta,
cioè anche tu potrai mangiarlo... no papà, vedi, dal tuo discorso con la
chiarissima metafora del pollo in esso contenuta, come si esprime forbito
questo bimbo eh, ho capito semplicemente che il pollo sono io... quindi invece
di aspirare a mangiare questo pollo a me invece toccherà fare una specie di
partito dei polli, e la mia quindi non sarà più nemmeno politica, ma
“pollitica”, cioè la politica dei polli, polli che a un certo punto si stufano
di essere mangiati sempre da qui soliti quattro e si decidono a farsi un
partito loro, così male che vada ci mangeremo tra di noi, noi polli in libertà,
e saremo liberi di giocare in questo cortile d’universo autenticamente
felici...
http://www.facebook.com/giulio.arca.relaxed/
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