giovedì 24 marzo 2016

La paura, il panico, e il terrore, i tre livelli negativi dei tre ordini di mondo...



Che cos’è la paura...? Esiste veramente...? Cerchiamo per prima cosa di definire il suo opposto, che sarebbe forse il coraggio... È così vero che ci sono persone che hanno coraggio e altre che non ne hanno...? Non sarà forse invece che il coraggio è una qualità che invece si può sviluppare, invece di essere una sorta di dote innata inesplicabile...? E così, se non ci spieghiamo l’origine del coraggio, egualmente nemmeno ci sappiamo spiegare l’origine della paura... Che cos’è la paura...? È forse un’emozione...? No, non credo sia proprio un’emozione, e qui si aprirebbe anche un altro capitolo pieno di ulteriori domande, cioè cosa sono le emozioni... forse nemmeno abbiamo capito questo, siccome consideriamo le emozioni solitamente in veste positiva, mentre invece esse sono negative, sono un altro aspetto della nostra schiavitù... ma la paura non è un’emozione... se ci ricordiamo quando eravamo piccoli, una delle prime paure, se non proprio la prima, era la paura del buio... potremmo forse dire che la paura del buio non a caso è la prima paura... la paura e il buio potrebbero anche essere in un certo senso la stessa “cosa”... comunque subito dopo la paura del buio arrivano tutte le paure “oggettive”, cioè paure collegate a qualcosa di concreto, di oggettivo... non intendo fare un discorso cronologico, perché magari invece le paure più grandi sono proprio quelle che abbiamo sperimentato da bambini, mentre poi da adulti ce ne dimentichiamo pure, e siamo invece invasi dalle paure più oggettive... per esempio la paura del bambino di essere abbandonato non è proprio strettamente una paura “oggettiva” però è comunque una “paura di”, cioè una paura di qualcosa... invece gli adulti di solito hanno paure ancora più oggettive, o anche banali, tipo la paura dei ladri, la paura di perdere il posto di lavoro, paura di perdere la casa, paura di restare senza cibo, paura della guerra, del dolore, della malattia, della morte, etc... la paura “semplice”, cioè la paura di qualcosa di oggettivo, di concreto, la paura con oggetto insomma, più o meno corrisponde al primo ordine di mondo, quello solito e “normale”, anzi abituale nel quale viviamo, ben rappresentato dalle nazioni che sono il recinto entro il quale di solito sperimentiamo le “delizie” di queste nostre paure oggettive “semplici”... esiste però un altro livello di paura, che potremmo tentare di rappresentarci attraverso per esempio l’attacco di panico, siccome chi ha sperimentato un attacco di panico di solito racconta di non sapere di cosa aveva paura... quindi esiste anche una paura senza oggetto, non proprio la paura del nulla che somiglierebbe un po’ alla paura del buio, ma più vicina alla paura dell’ignoto, paura di ciò che non è prevedibile, certo, del dubbio... chi vive tutta la vita soggiogato da paure oggettive figuriamoci quanto può essere spaventato di fronte a possibili situazioni che nemmeno può immaginare a priori... questo livello di paura corrisponde più al secondo ordine di mondo, cioè un mondo che arriva a manifestarsi come una serie di “altri mondi possibili”, molto più complicati e vari e che richiederebbero come prerequisito un’umanità che accetta di trovarsi stabilmente a vivere in situazioni incerte, imprevedibili, e moltepici... inoltre esiste un terzo livello della paura, il livello più astratto e allo stesso tempo devastante, cioè la paura della paura, la paura che ha come “oggetto” se stessa, ma siccome la paura di per sé non è un’oggetto, e nemmeno un’emozione, e nemmeno un’idea, siccome invece magari potrebbe essere più considerata come il negativo di un’idea, allora possiamo cercare di capire meglio come funziona proprio questo terzo livello della paura, che non a caso è quello che sta sempre più al centro del dibattito... infatti nessuno dice “paurismo”, invece si parla di terrorismo, e di terroristi... gli antichi greci parlavano di phobos e deimos, paura e terrore, e deimos ha la stessa radice di daimon, cioè diavolo... come a dire che il terrore è intrinsecamente demoniaco, ed in effetti è proprio così... il meccanismo demoniaco del terrore è quello di mettere la gente nella situazione di avere, da una parte, paura di fare una cosa, e dall’altra paura di non fare quella stessa cosa... il secondo lato della paura viene stimolato proprio dall’azione terroristica, cioè per esempio, mettiamo che la gente ha paura di impegnarsi in prima persona a cercare di migliorare la propria situazione, il mondo, la società, etc... cioè delega sempre, rifugiandosi nel “qualcunaltrismo”, cioè io non lo faccio, lo farà qualcun altro, allora  ad un certo punto la situazione complessiva si tende in un modo tale che a queste stesse persone viene anche paura di non fare nulla per rimediare proprio al loro atteggiamento eternamente delegante, e deresponsabilizzante... a questo punto magari può anche succedere che la gente si impegna per paura delle conseguenza negative del troppo disimpegno... questo penso avvenga proprio nel doppio meccanismo a pressione che si verifica nel “vivere a tre puntini”, cioè ti trovi da una parte un “cane rabbioso” che ti insegue se tenti di andare oltre i tre puntini, e dall’altra parte un altro “cane rabbioso” uguale al primo, che ti insegue se non ti impegni a fare qualcosa oltre i tre puntini...
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