Lo sport probabilmente sarà una parola abbastanza
nuova, ma la pratica sportiva risale molto indietro, all’antica Grecia per
esempio, e non solo... l’antica Roma invece, come ben sappiamo, prediligeva
alcuni “sport” un poco violenti, anzi proprio violentissimi... il Colosseo rimane
lì e viene percepito come simbolo “positivo” della romanità, ma lì dentro sono
morti a migliaia gli schiavi, sbranati da bestie feroci o uccisi tra di loro, per
di più “aiutati” dal “tifo” degli applausi del pubblico “benpensante” dell’epoca,
che “amava” questo genere di spettacoli... e lì dentro sono morti anche parecchi
cristiani di quelli “veri”, quelli del primo cristianesimo, arsi vivi su delle
croci, etc... in Grecia invece erano un poco più “filosofi”, e un po’ meno
grossolani, e avevano già quelle discipline che oggi corrispondono più o meno
all’odierna atletica leggera... invece oggi lo sport più seguito, praticato e
diffuso si basa sul gioco di squadra, sul duello tra squadre avversarie per la
precisione, e il livello di violenza diretta è inferiore rispetto a quella
barbarie, ma comunque presente... la violenza si esprime oggi nel tifo, con i
cosiddetti “ultras”, ma non solo, la violenza è anche più “sottile”, violenza tipica
del capitalismo, che si esprime come violenza economica per prima cosa... le
carriere dei giocatori più “importanti” delle squadre di calcio sono brevi e ai
massimi livelli, pagatissime... i calciatori di serie A, pur essendo degli
impiegati come gli altri in teoria, vengono considerati alla stregua di “idoli”
e spesso le loro carriere sono anche brevi, e finita l’esperienza ai massimi
livelli già attorno ai 30-35-40 anni, dopo molti non sanno più che fare, c’è
anche chi si è ucciso e chi è sprofondato nell’alcool o nel gioco d’azzardo,
etc... inoltre la violenza tipica della “nostra” “società” capitalistica si
esprime anche in questo delirio di “importanza personale”, che in misura più
ampia consiste in questo fenomeno del “vippismo”, malattia tremenda che appesta
generazioni intere, tutti in fila per diventare, e convinti pure, calciatori, o
veline, o “star” della musica ai provini dei cosiddetti “talent”... ma solo
pochissimi arrivano a quel livello, e questa se non è una grande violenza,
allora ditemelo voi cos’è la violenza... non vedere più la gente sbranata da
bestie feroci non significa aver risolto il problema della violenza... comunque
lo sport in senso più ampio sarebbe ben altro, e concedetemi il “benaltrismo”
in questo caso, siccome mi interessa organizzare anche lo sport dal basso, non
ce ne frega nulla di diventare “famosi”, o “ricchi”, etc... lo siamo già, il
punto è che non usiamo i sistemi che già abbiamo a disposizione... nel calcio ciò che conta è
come usi i passaggi, ci sono le cosiddette “triangolazioni”, ci sono i passaggi
di prima, ma di solito vengono utilizzati quando il giocatore viene attaccato
da un avversario, non per altri scopi... invece esiste un calcio anche a tre,
quattro e cinque puntini, che utilizza la dialettica dei passaggi in un senso
più ampio... e non solo il calcio, siccome ci sono anche altre sport di squadra
seguiti come è seguito il calcio in Europa, c’è anche il basket, la pallanuoto,
etc... sport ai quali si può applicare lo stesso discorso “dialettico” del calcio...
e non solo sport di squadra, anche individuali, il tennis per esempio, si può
evolvere anche in tristennis, tikitennis (tipo il tikitaka del calcio) o
startennis, e in questo caso ciò che conta è dove tiri la palla... di solito il
tennista “democratico” tira la palla alternando tra destra e sinistra, così per
“battere” l’avversario... ma forse non intuisce che ci potrebbe essere anche
dell’altro... un discorso simile si può fare per il golf, altro sport
individuale nel quale è possibile fare anche delle traiettorie intelligenti,
fantasiose e “creative”, perché no... dal nostro punto di vista ci sono pro e
contro opposti... per quanto riguarda lo sport di squadra, riuscire a mettere
insieme una prima squadra di calcio o calcetto che applichi i tre, quattro o
cinque puntini può essere davvero molto gratificante, ma per adesso è difficile
mettere insieme una squadra... siamo costretti a provare i giocatori
occasionali uno per uno intanto usando il calcio simulato al pc, e a vedere se
applicano i puntini oppure no... per quanto riguarda lo sport individuale come
il tennis o il golf, invece, per noi risulterebbe più facile applicarlo subito,
basta trovare anche un solo giocatore occasionale, e si va a prenotare un campo
da tennis o magari prima basta anche un tavolo da ping-pong... e idem per il
golf, direi che all’inizio basta e avanza un campetto da minigolf... solo che
però questi sport qui in Europa non hanno così tanto pubblico come il calcio...
e anche questo ha la sua “importanza”... siccome a noi interessa anche, perché
no, tentare di alleviare i problemi del mondo, i rischi delle guerre etc,
dobbiamo dire che assistere a una partita di calcio “normale” non produce
alcunché di positivo per il mondo e per gli altri, mentre invece assistere a
delle partite di calcio a quattro-cinque puntini forse ha delle conseguenze “universali”
interessanti... è un po’ come dire che per avere benessere, non sempre sarebbe
proprio necessario “lavorare”, e nemmeno faticare... ma si sa, la difficoltà
più grande è sempre la stessa, cioè che un tipo di sistema sociale ci porta ad
avere un certo tipo di mentalità...
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