lunedì 2 maggio 2016

Il koan della democrazia, del socialismo e del comunismo...



L’umanità si crogiola nel mito del progresso, ma spesso questo si traduce in uno pseudo dondolarsi nei palmizi, in una consolazione o trastullo mentale, in un giustificarsi e in una cultura dello “scanso”, che è un’altra faccia del cinismo imperante... La genesi del cinismo, il mondo intero è in un certo senso fatto di cinismo, e il cinismo è la mentalità del mondo, o meglio la sua ombra che “perennemente” lo avvolge... D’altronde, facendo un calcolo rozzo, chiediamoci quante stelle ci sono nella “nostra” galassia, quanti pianeti mediamente per ogni stella, quanti potrebbero essere abitati, e ogni quanto tempo una stella, poverina eh, muore di vecchiaia esplodendo in una bomba spaziale che chiamano “supernova”... insomma, voglo dire, e pretendo anche di essere preso sul serio eh, quante sono le probabilità che una stella ti esplode in faccia, una bella sfiga eh, beh a occhio e croce non sono molte, saranno una fratto un numero piuttosto grande, numero che al momento ignoro, magari approfondirò... chissà se esiste una qualche assicurazione che ti rimborsa anche nel caso remoto di una stella vicina che decide di fare il botto di... capodanno... ma si sa, l’universo è tutto sommato un’entità piuttosto statica, non succede granché in tutta questa immensità, e non c’è poi tanta vita, se non forse un pochino nelle discoteche il sabato sera... e quindi una bomba spaziale alla fine, per quanto evento sfigato possa essere, è comunque un evento, cioè almeno succede qualcosa, qualcosa di evidente... e questo “succede qualcosa” è estendibile a ogni altra impresa umana, in realtà ogni volta che l’uomo intraprende una delle sue fantasmagoriche imprese, si confronta con questo “calcolo delle probabilità” universale... che una stella ti esplode in faccia è una probabilità così remota che è praticamente zero, il che è come dire che è impossibile... però la probabilità non è zero, il che è come dire che invece è possibile... e così anche le nostre brave imprese sociali, economico-politico-sociali intendo, hanno questo livello di probabilità di riuscire, il che però va moltiplicato per quanti ci credono, quindi insomma la stessa democrazia pur essendo un’idea improbabile però riesce piuttosto facilmente in questa epoca... quello che viene dopo per adesso un po’ meno, e inoltre si è creata questa situazione, situazione per la quale per andare da A a B a C è necessario che una minoranza ulteriore si accolli ulteriori lettere o anche tutto l’alfabeto... è un po’ anche il discorso che descrive la realtà come complessa e “labirintica”, non così lineare come appare... insomma la classica matassa... e ogni tanto si riesce a capire qualcosa di un filo di questa matassa aggrovigliata... e questa idea è un po’ diversa dall’idea classica del progresso, che scambia un solo filo, anzi un solo tratto diritto di filo per tutta la matassa... è riuscendo a vedere o anche intravedere tutta la matassa che si accrescono le (poche) probabilità di andare veramente avanti... ma questo andare avanti ad un certo punto ha anche la conseguenza di mettere in crisi una ingenua visione “progressista” del progresso visto come lineare... c’è una scala da salire, ma il “progressista” ingenuo non sa vederla, anzi scambia un singolo gradino per tutto il progresso, come vedendolo di traverso... e questa concezione lineare inevitabilmente prosegue un po’ anche nel socialismo e anche un pochino nel comunismo... ma anche potremmo dire che in ultima analisi il mondo rimane sempre fermo allo stesso punto, e che in realtà non esiste alcun progresso... sì è vero che abbiamo raggiunto la società capitalistico-democratica, ed è anche vero che non siamo lontanissimi dalla società seguente, il socialismo, però è anche vero che siamo ancora nelle caverne e siamo ancora nel medioevo... sì lo so che non ci sono più né le caverne né il medioevo però pur non essendoci ci sono... e siamo sempre al punto di partenza in realtà... anche la democrazia, pur sembrando salda, può sempre cadere, e anche l’intera civilizzazione forse... finché non si raggiunge un “qualcosa” che non saprei ben definire, e lo dico seriamente eh, ogni conquista ragguinta non è da prendere come definitiva e può anche tornare indietro... e conviene ragionare anche su questo, nel senso che ad un certo punto emerge il problema dell’atteggiamento e il problema che la realtà è più aggrovigliata di quanto sembra... ci sono persone che qualsiasi cosa gli proponi hanno già detto “no” ancora prima di aver ascoltato la proposta... gente che quel giorno “si è svegliata male”, e anche se gli arrivasse la donna più bella del mondo alla porta a proporgli di fare all’amore, direbbero di no... questa in finale è l’essenza dello “scanso”, evitare le responsabilità, anzi evitare e basta, ancora prima di sapere di che si tratta... il che si complica siccome ad un certo livello spiegare proprio quel “di che si tratta” è un compito piuttosto difficile, e mediamente la gente in questa epoca ha un livello di intuito piuttosto basso... l’intuito si costruisce sopra alla coscienza, che è anch’essa ancora ad un livello medio piuttosto basso, nonostante ne esista l’esigenza... e tornando al titolo del volantino, chissà se un giorno, quando raggiungeremo anche i punti C e D, saremo veramente arrivati da qualche parte...?
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