L’umanità
si crogiola nel mito del progresso, ma spesso questo si traduce in uno pseudo
dondolarsi nei palmizi, in una consolazione o trastullo mentale, in un
giustificarsi e in una cultura dello “scanso”, che è un’altra faccia del
cinismo imperante... La genesi del cinismo, il mondo intero è in un certo senso
fatto di cinismo, e il cinismo è la mentalità del mondo, o meglio la sua ombra
che “perennemente” lo avvolge... D’altronde, facendo un calcolo rozzo,
chiediamoci quante stelle ci sono nella “nostra” galassia, quanti pianeti
mediamente per ogni stella, quanti potrebbero essere abitati, e ogni quanto
tempo una stella, poverina eh, muore di vecchiaia esplodendo in una bomba
spaziale che chiamano “supernova”... insomma, voglo dire, e pretendo anche di
essere preso sul serio eh, quante sono le probabilità che una stella ti esplode
in faccia, una bella sfiga eh, beh a occhio e croce non sono molte, saranno una
fratto un numero piuttosto grande, numero che al momento ignoro, magari
approfondirò... chissà se esiste una qualche assicurazione che ti rimborsa
anche nel caso remoto di una stella vicina che decide di fare il botto di...
capodanno... ma si sa, l’universo è tutto sommato un’entità piuttosto statica,
non succede granché in tutta questa immensità, e non c’è poi tanta vita, se non
forse un pochino nelle discoteche il sabato sera... e quindi una bomba spaziale
alla fine, per quanto evento sfigato possa essere, è comunque un evento, cioè
almeno succede qualcosa, qualcosa di evidente... e questo “succede qualcosa” è
estendibile a ogni altra impresa umana, in realtà ogni volta che l’uomo
intraprende una delle sue fantasmagoriche imprese, si confronta con questo
“calcolo delle probabilità” universale... che una stella ti esplode in faccia è
una probabilità così remota che è praticamente zero, il che è come dire che è
impossibile... però la probabilità non è zero, il che è come dire che invece è
possibile... e così anche le nostre brave imprese sociali, economico-politico-sociali
intendo, hanno questo livello di probabilità di riuscire, il che però va
moltiplicato per quanti ci credono, quindi insomma la stessa democrazia pur
essendo un’idea improbabile però riesce piuttosto facilmente in questa epoca...
quello che viene dopo per adesso un po’ meno, e inoltre si è creata questa
situazione, situazione per la quale per andare da A a B a C è necessario che
una minoranza ulteriore si accolli ulteriori lettere o anche tutto
l’alfabeto... è un po’ anche il discorso che descrive la realtà come complessa
e “labirintica”, non così lineare come appare... insomma la classica matassa...
e ogni tanto si riesce a capire qualcosa di un filo di questa matassa
aggrovigliata... e questa idea è un po’ diversa dall’idea classica del
progresso, che scambia un solo filo, anzi un solo tratto diritto di filo per
tutta la matassa... è riuscendo a vedere o anche intravedere tutta la matassa
che si accrescono le (poche) probabilità di andare veramente avanti... ma
questo andare avanti ad un certo punto ha anche la conseguenza di mettere in
crisi una ingenua visione “progressista” del progresso visto come lineare...
c’è una scala da salire, ma il “progressista” ingenuo non sa vederla, anzi
scambia un singolo gradino per tutto il progresso, come vedendolo di
traverso... e questa concezione lineare inevitabilmente prosegue un po’ anche
nel socialismo e anche un pochino nel comunismo... ma anche potremmo dire che
in ultima analisi il mondo rimane sempre fermo allo stesso punto, e che in realtà
non esiste alcun progresso... sì è vero che abbiamo raggiunto la società
capitalistico-democratica, ed è anche vero che non siamo lontanissimi dalla
società seguente, il socialismo, però è anche vero che siamo ancora nelle
caverne e siamo ancora nel medioevo... sì lo so che non ci sono più né le
caverne né il medioevo però pur non essendoci ci sono... e siamo sempre al
punto di partenza in realtà... anche la democrazia, pur sembrando salda, può
sempre cadere, e anche l’intera civilizzazione forse... finché non si raggiunge
un “qualcosa” che non saprei ben definire, e lo dico seriamente eh, ogni
conquista ragguinta non è da prendere come definitiva e può anche tornare
indietro... e conviene ragionare anche su questo, nel senso che ad un certo
punto emerge il problema dell’atteggiamento e il problema che la realtà è più
aggrovigliata di quanto sembra... ci sono persone che qualsiasi cosa gli
proponi hanno già detto “no” ancora prima di aver ascoltato la proposta...
gente che quel giorno “si è svegliata male”, e anche se gli arrivasse la donna
più bella del mondo alla porta a proporgli di fare all’amore, direbbero di
no... questa in finale è l’essenza dello “scanso”, evitare le responsabilità,
anzi evitare e basta, ancora prima di sapere di che si tratta... il che si
complica siccome ad un certo livello spiegare proprio quel “di che si tratta” è
un compito piuttosto difficile, e mediamente la gente in questa epoca ha un
livello di intuito piuttosto basso... l’intuito si costruisce sopra alla
coscienza, che è anch’essa ancora ad un livello medio piuttosto basso,
nonostante ne esista l’esigenza... e tornando al titolo del volantino, chissà
se un giorno, quando raggiungeremo anche i punti C e D, saremo veramente
arrivati da qualche parte...?
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